gli integratori (se di buona qualità) sono il modo migliore per assumere omega 3 in quantità ottimali. Quali consigliamo ? Integratori liberi da metalli pesanti e con percentuale di trigliceridi più alta possibile.

 

Omega 3 benefici: i motivi per non farne più a meno

Omega tre benefici

Si parla tanto di omega 3 e benefici che ne sono connessi, ma la maggior parte delle persone non sa bene perché se ne parli e dove si possano trovare, esattamente, questi acidi grassi essenziali per il nostro organismo.

Essi sono essenziali ma anche problematici perché il nostro corpo non li produce da solo, quindi dobbiamo preoccuparci di stabilire un regime alimentare che li conti in giuste dosi e che permetta di sintetizzarli.

Gli omega 3 sono “parenti serpenti” con gli omega 6: entrambi acidi grassi polinsaturi.

Gli Omega 3 sono quelli “buoni” ovvero che curano infiammazioni e portano tutta una serie di benefici, che tra poco andremo ad elencare, mentre gli omega 6 sono quelli “cattivi”, in quanto più presenti, molto più presenti a dire il vero, nella nostra alimentazione occidentale e più dannosi perché pro-infiammatori .

L’insorgere di vari tipi di infiammazione è dovuto proprio allo squilibrio che si viene a creare tra questi due tipi acidi grassi, quindi dobbiamo ricorrere ad una dieta che li bilanci in modo da ridurre gli omega 6, che comunque sono importanti e non vanno eliminati del tutto, e cercare di aumentare l’apporto di omega 3.

Omega 3 benefici: cosa li rende così speciali?

Salmone

Il nostro stesso sito stesso si chiama 3omega3 in riferimento al fatto che gli omega 3, in effetti, sono tre:

  • ALA (acido linoleico), di origine vegetale, contenuto soprattutto nelle noci, negli oli di lino e canola e nelle verdure a foglia verde,
  • EPA (acido eicosapentaenoico) e
  • DHA (acido docosaenoico) che sono, invece, presenti in concentrazioni elevate nel grasso dei pesci, preferibilmente azzurro e di piccola taglia, che vivono nei mari freddi.

Gli omega 3 di origine animale sono preferibili agli omega 3 vegetali (leggi il nostro speciale sul perché gli omega 3 vegetali perché il corpo ha bisogno di EPA e DHA, le vere sostanze anti-infiammatorie, e i pesci grassi le contengono in gran misura, a differenza di semi di lino, noci e vegetali a foglia verde che contengono più ALA.

Gli ALA contengono EPA ed DHA ma in piccola dose e il corpo riesce a sintetizzare solo una piccola parte di quella già piccola dose di EPA e DHA che risiede al suo interno. É di gran lunga preferibile, quindi, introdurre nel nostro corpo cibi che contengano già elevate dosi di EPA e DHA.

Omega 3 benefici: quali sono i cibi con maggiore concentrazione di omega 3?

Tra i cibi che contengono le più alte concentrazioni di omega 3 vi sono: i pesci grassi come acciughe, merluzzo, salmone atlantico, tonno, sgombro ed altri tipi di pesce azzurro e di piccola taglia, negli oli di pesce poi anche in semi di lino, di chia, di canapa, nell’olio di lino, nelle noci, alghe ed in altri legumi e vegetali a foglia verde.

Omega 3 benefici: tutte le ragioni per DIRE Sì AGLI OMEGA 3

Ma ora veniamo un po’ al succo del discorso, i 10 motivi per non fare più a meno degli omega 3 e dei suoi benefici:

Omega 3 benefici: cuore

Integratori Omega 3 per infarto

Photo credit: http://www.postinfarto.it/omega-3/scompenso-cardiaco-gli-omega-3-fanno-bene-al-cuore-e-al-portafoglio/

Una delle qualità più famose e di maggior dominio pubblico riguardo gli omega 3 sono le sue qualità di protezione cardiovascolare:

  • riducono i trigliceridi,
  • riducono la possibilità di coaguli,
  • regolano la pressione e
  • abbassano il livello di chances di subire infarti o ictus prematuri. 

Gli omega 3, inoltre, abbassano nettamente l’accumulo di colesterolo nel sangue, spesso molto problematico per moltissime persone: gli omega 3 stimolano il corpo alla produzione della leptina, che da una parte reprime un po’ di appetito e dall’altra ha un’azione benefica sul metabolismo che, stimolato, favorisce la digestione ed evita l’accumularsi del colesterolo, uno dei peggiori nemici di cuore e cervello.

Omega 3 benefici. cervello: concentrazione e memoria

cervello

Molti studi hanno dimostrato che vi sono legami tra omega 3 e benefici al cervello, in particolare sul miglioramento di memoria .

Alcune ricerche hanno anche dimostrato che gli alti livelli di omega 3 rallentano molto il restringimento del cervello, solitamente associato all’invecchiamento.

Inoltre, altri studi hanno evidenziato come gli omega 3 possano diminuire il rischio di Alzheimer dato che contribuiscono a preservare la funzione cognitiva del cervello.

Infine, secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Uppsala, omega 3 e omega 6 sono da considerarsi tra le sostanze chiave che hanno portato allo sviluppo dell’intelligenza umana.

Omega 3 benefici: salute sessuale

preservativi

Secondo Brian Clement, dell’Hippocrates Health Institute di West Palm Beach e co-autore, del libro “7 Keys to Lifelong Sexual Vitality”, i cibi ricchi di omega 3 contribuiscono a migliorare le funzioni sessuali sia maschili che femminili: negli uomini garantiscono una migliore funzione erettile, nelle donne un maggior afflusso di sangue all’apparato genitale.

Omega 3 benefici: tumore al seno

Prevenzione tumore al seno

Secondo uno studio sugli Omega 3 condotto in Canada, introdurre attentamente gli Omega 3 nell’alimentazione potrebbe essere utile nella prevenzione del tumore al seno e nel rallentamento dello sviluppo della malattia stessa.

Si è riscontrato, per la precisione, che il rallentamento del tumore al seno in soggetti che assumono gli omega 3 può arrivare al 30%.

Omega 3 benefici: colite e Morbo di Crohn

Morbo di Crohn

Uno studio sugli Omega 3 condotto dall’Issfal ha evidenziato i benefici dell’omega 3 sia in disturbi molto comuni di tipo gastrointestinale come la colite e sia contro malattie più rare come il Morbo di Crohn, malattia autoimmune e infiammatoria cronica dell’intestino che può colpire qualsiasi parte del tratto gastrointestinale, dalla bocca all’ano, provocando spiacevoli sintomi.

Omega 3 benefici: cancro alla prostata 

Prevenzione tumore alla prostata

Molteplici stud sugli Omega 3 hanno reso noto che gli Omega 3 hanno un effetto benefico e protettivo nei confronti dell’insorgere del cancro alla prostata: in uno studio del 2010 veniva indicata una riduzione del 63% nei decessi connessi a questo tumore mentre in uno studio dell’Università di Harvard, nel 2012, aveva evidenziato, su 525 uomini, che assumere olio di pesce diminuiva del 40% le chances di morte legate al cancro alla prostata.

Va specificato, comunque, che i figli maschi di uomini malati di cancro alla prostata avranno sempre, di base, tra il 120 e 150% di possibilità in più di ammalarsi della stessa patologia.

Omega 3 benefici: malattia di Alzheimer

Malattia di Alzheimer

La Malattia Di Alzheimer, dall’incidenza sempre più preoccupante, si sa, non ha una cura ma l’apporto degli Omega 3 nella dieta del paziente è sicuramente d’aiuto, come rivelano anche molti studi al riguardo.

Il consumo di questi acidi grassi essenziali aiuta ad aumentare il flusso sanguigno in determinate aree del cervello, comprese quelle colpite dalla malattia, che coinvolgono la memoria, l’apprendimento, la depressione e la demenza.

Omega 3 benefici: sport

sport

Tra le altre cose, gli Omega 3 aiutano il nostro corpo ad affrontare molto meglio lo sforzo fisico da sport: essi forniscono più energia, miglior resistenza e la capacità di ottenere performance notevolmente migliori, in particolare in sport atletici come il ciclismo e il bodybuilding, sia attraverso la dieta a base di pesce che con l’integrazione.

Grazie alle caratteristiche antinfiammatorie degli Omega 3, gli atleti beneficiano positivamente, infatti, della cosiddetta riduzione del DOMS ovvero quel dolore muscolare che si presenta post esercizio,  e che conoscono sia chi pratica sport a livello non professionale che agonistico. Inoltre, con i suoi nutrienti, gli Omega 3 aiutano gli stessi nella riparazione dei tessuti, che si sfaldano a causa dello sforzo fisico durante i vari allenamenti.

Omega 3 benefici: obesità e dimagrimento

Obesità donne

Gli Omega 3 sono anche altamente benefici nel supportare chi sta affrontando un dimagrimento perchè affetto da obesità: questi acidi grassi, infatti, sono in grado di liberare l’ormone colecistochinina, che ci conferisce il senso di sazietà dopo il pasto.

Il DHA, in particolare, risulta utile nel trattamento dell’obesità e di tutto ciò che è collegato alla malattia.

Inoltre, oltre a regolare l’appetito provocando un maggior senso di sazietà, gli Omega 3 possono contenere l’aumento delle cellule adipose favorendo, invece, l’ossidazione degli acidi grassi e, così, il loro consumo.

Omega 3 benefici: occhi e vista, la degenerazione maculare

Occhi rossi da congiuntivite

L’avanzare dell’età, tra i tanti danni che provoca, riduce sensibilmente anche la nostra vista, che cala con il tempo.

In particolare, gli Omega 3 incidono positivamente sulla degenerazione maculare, una patologia che riduce la visione centrale. Studi hanno evidenziato come l’assunzione dell’olio di pesce abbia aiutato i pazienti a ridurre del 42% le possibilità d’incorrere nella degenerazione maculare.

Questo è possibile perché, tra le altre cose, gli Omega 3 sono in grado di conservare la fluidità delle membrane delle cellule apportando elasticità alle pareti arteriose.

Omega 3 benefici: articolazioni

Atleti podisti

Dato che l’infiammazione è tipica in casi di problemi alle articolazioni, gli omega 3, che sono anti-infiammatori, possono essere un’ottima risposta.

Numerose ricerche hanno dimostrato che gli omega 3 hanno la capacità di prevenire o rallentare la progressione dell’osteoartrosi.

Il tutto perché questi acidi grassi hanno la capacità di ridurre la degradazione del collagene nelle cartilagini , segno lampante di una precoce osteoartrite.

Omega 3 benefici: pelle ed acne

Acne giovanile e in età adulta

Omega 3 ed omega 6 risiedono nelle membrane cellulari dell’epidermide rendendole meno rigide, quindi fanno sì che gli scambi metabolici avvengano più velocemente.

Tutto ciò permette che la pelle rimanga più giovane e sana e ne prevengono la secchezza.

Gli eschimesi, il popolo che probabilmente consuma più omega 3 di chiunque altro al mondo mantengono una pelle sana e forte nonostante convivano con il freddo polare e temperature rigidissime, e questo solamente perché mangiano tanto pesce grasso!

Inoltre, gli omega 3 sono un sollievo anche per l’acne, infiammazione della pelle in grande aumento negli ultimi anni, e non più solo su adolescenti.

Omega 3 benefici: capelli e unghie

Capelli donna, come nutrirli al meglio con Omega 3

Gli omega 3 sono anche un ottimo rimedio la secchezza della cute e, quindi, del cuoio capelluto: essi idratano a fondo l’area e aiutano a prevenire la caduta dei capelli.

Gli acidi grassi Omega 3 contribuiscono, infatti, al nutrimento del capello arricchendo i cheratinociti che sono i responsabili della struttura di capelli e unghie.

Omega 3 benefici: gravidanza e depressione pre e post-partum

Depressione post partum

Gli omega 3 sono di grande aiuto anche alle future mamme e ai nascituri: più omega 3 assumerà la gestante più ne gioverà in salute propria e del feto, che crescerà al meglio e si svilupperà più forte.

Gli stessi omega 3 aiutano la produzione di latte sano ed è stato dimostrato da studi che previene anche malattie da non sottovalutare come depressione pre partum e depressione post partum.

Per scoprire di più sulla supplementazione visitate la pagina dedicata agli integratori

Omega 3 benefici: gli omega 3 allungano la vita!

Capsule omega3

Ultimo, ma assolutamente non per importanza, gli omega 3 allungano la vita!

Gli Omega 3 riducono il rischio di mortalità precoce e possono garantire una migliore aspettativa di vita se vi è un’assunzione corretta e costante degli alimenti che li contengono.

Contribuendo, come abbiamo visto, a proteggere le funzioni cardiovascolari, gli omega 3 possono aiutarci davvero a vivere una vita più longeva, sana e spensierata.

Oltre la salute del cuore: Altri motivi per DIRE Sì ALL’OLIO DI PESCE

Gli studi clinici si sono concentrati sui benefici cardiovascolari degli acidi grassi omega-3 derivati ​​dall’olio di pesce.

Dati più recenti, però, mostrano gli effetti biologici che gli omega-3 conferiscono oltre le problematiche cardiovascolari e che influenzano, praticamente, ogni aspetto della nostra salute.

Una meta-analisi pubblicata nel 2017 ha rilevato che il consumo più elevato di omega-3 da olio di pesce era associato a una riduzione del 14% del rischio di morte per qualsiasi causa, rispetto alla più bassa categoria di consumo.

I benefici dell’olio di pesce vanno dalla cognizione migliorata alla riduzione dei disturbi metabolici.

Integratori di Omega 3 in capsule di olio di pesce

L’olio di pesce riduce la mortalità

Nel 2017 è stato pubblicato uno studio che ha esaminato gli effetti dell’ingestione di olio di pesce sui tassi di mortalità umana.

Quest’analisi ha rivelato una riduzione significativa del 14% del rischio di morte, per qualsiasi causa, nel gruppo che consuma il più alto, rispetto alla quantità più bassa di olio di pesce omega-3.

Gli epidemiologi la chiamano “mortalità per tutte le cause” e funge da metrica importante per valutare l’effetto complessivo di qualsiasi intervento sulla durata della vita.

Per studiare gli effetti a lungo termine del consumo di omega-3, i ricercatori hanno combinato i dati di oltre un milione di soggetti il ​​cui consumo di pesce ed olio di pesce era stato valutato in 23 studi separati. Una sotto-analisi separata di sei studi, che ha coinvolto oltre 400.000 partecipanti, ha fornito, in particolare, informazioni su grassi omega-3 derivati ​​dal pesce.

I ricercatori hanno intrapreso questo studio per dare una risposta a domande persistenti. Il consumo regolare dei principali omega-3 nell’olio di pesce (EPA + DHA) è stato appurato che riduce le minacce specifiche per la salute come aritmie cardiache e fattori di rischio per malattia e morte, come la disfunzione endoteliale, i disturbi lipidici e l’infiammazione.

I dati sulla mortalità per tutte le cause, tuttavia, erano stati oscurati dalle differenze nella progettazione e nella popolazione dello studio.

In questa analisi pubblicata nel 2017, i ricercatori hanno trovato una modesta ma significativa riduzione del 6% nel rischio di mortalità per tutte le cause tra coloro che mangiano il maggior numero di pesci rispetto a quelli che hanno il più basso consumo di pesce.

Questo è incoraggiante, ma non tutti possono gestire le raccomandazioni del governo degli Stati Uniti di due porzioni di pesce a settimana.

Per questo motivo, i ricercatori hanno anche valutato i dati aggregati di sei dei 23 studi relativi all’assunzione dei componenti più rilevanti dei pesci, l’EPA di omega 3 e DHA.

Essi hanno riscontrato un maggiore impatto sul rischio di morte per qualsiasi causa tra i soggetti che consumano il maggior numero di omega-3, e hanno dimostrato che il rischio di mortalità per tutte le cause era del 14% inferiore in quelli che consumavano più EPA / DHA: più del doppio della cifra calcolata per il solo consumo di pesce!

Ulteriori analisi hanno rivelato una riduzione del 7% del rischio complessivo di morte per ogni 200 mg di olio di pesce in più al giorno.

Da questo macro-studio, risulta chiaro che le persone che consumano più olio di pesce hanno un rischio sostanzialmente più basso di morire per qualsiasi causa, un risultato utile a sé stante.

Ma le persone muoiono per cause specifiche che includono disturbi cardiovascolari, obesità, diabete, fegato grasso, cancro, malattie neurodegenerative e persino depressione maggiore.

Alla base di queste condizioni degenerative ci sono processi patologici come l’infiammazione, che sappiamo essere fortemente associata alla maggior parte delle malattie legate all’età.

Qui sotto esaminiamo quei disturbi specifici che ci privano della qualità della vita e, quando molto gravi, anche della quantità di vita.

Olio di pesce, quanti benefici!

  • Gli oli di pesce, ricchi di grassi antinfiammatori omega-3, sono nutrienti cardioprotettivi ben consolidati.
  • Nuove prove scientifiche supportano i benefici dell’integrazione degli omega-3 in una vasta gamma di disturbi metabolici tra cui obesità, diabete, sindrome metabolica e steatosi epatica.
  • Gli omega-3 hanno dimostrato di essere un valido aiuto per la depressione ed alcuni tipi di demenza, grazie ai loro potenti effetti antinfiammatori.
  • Addirittura cancro, malattie autoimmuni e disordini renali hanno mostrato risposte favorevoli  agli integratori di omega-3.
  • Come molte strategie di lotta contro l’infiammazione, anche l’olio di pesce può funzionare meglio prima che la malattia clinica principale sia evidente. Questo evidenzia l’importanza della prevenzione!

Grassi anti-infiammatori

Gli studi hanno dimostrato che gli acidi grassi omega-3 come EPA e DHA hanno benefici nei disordini metabolici come l’obesità e il diabete, in disturbi neurologici come la depressione e l’Alzheimer, così come nel cancro e nelle malattie autoimmuni.

Gli Omega-3 influenzano favorevolmente questa ampia varietà di condizioni perché riducono il carico complessivo di infiammazione del corpo.

L’infiammazione cronica svolge un ruolo chiave nelle malattie associate all’invecchiamento.

Combattendo l’infiammazione, gli omega-3 ci aiutano a combattere numerosi problemi legati all’età e questo è particolarmente evidente nei disordini metabolici.

Disturbi metabolici

metabolismo

La sindrome metabolica è un insieme di condizioni che include una combinazione di ipertensione, grasso della pancia, glicemia alta e profili lipidici anormali ed è associata ad un forte aumento del rischio di malattie cardiache, ictus e diabete.

Gli integratori di omega 3 mostrano notevoli effetti sulle cause e le conseguenze della sindrome metabolica.

L’obesità è una delle principali forze motrici della sindrome metabolica. ed è un importante fattore di rischio per le malattie croniche, in gran parte perché negli individui obesi, le cellule di grasso sfornano enormi quantità di proteine ​​che inducono infiammazione (chiamate citochine). Queste citochine svolgono un ruolo nel promuovere l’insulino resistenza e due malattie correlate: malattia del fegato grasso non alcolica e diabete di tipo II.

Gli oli Omega 3 dei pesci esercitano effetti benefici contro l’obesità. Uno studio pubblicato nel 2016 ha concluso che l’integrazione di olio di pesce riduceva la circonferenza della vita e la pressione sanguigna.

Gli studi sull’uomo confermano che integrare giornalmente gli omega-3 alla propria dieta può ridurre il peso, l’indice di massa corporea (BMI), il rapporto vita / fianchi e la massa grassa totale, se combinati a dieta ed esercizio fisico.

Gli Omega-3 ottengono questi effetti attraverso meccanismi che includono l’aumento del consumo di ossigeno (che indica un aumento della combustione del carburante), l’aumento dei livelli della molecola di segnalazione protettiva adiponectina (che attenua la resistenza all’insulina e l’infiammazione) e la modulazione favorevole del microbioma intestinale.

Il diabete di tipo II è una conseguenza comune dell’obesità, poiché l’infiammazione che provoca porta all’insulinoresistenza, all’alto livello di zucchero nel sangue e al peggioramento dell’obesità, creando un circolo vizioso.

L’integrazione di olio di pesce ha dimostrato di avere notevoli benefici nelle persone con diabete di tipo II:

• diminuzione della glicemia a digiuno

• marcatori di ipoglicemia sostenuta (ad es. Emoglobina A1c)

• fabbisogno di insulina

• riducono gli episodi di zucchero nel sangue pericolosamente basso.

Steatosi epatica o fegato grasso

Tumore al fegato

Photo credit: http://www.staibene.it/la_dieta_salva_fegato_in_7_regole/

La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) è una delle principali conseguenze dell’obesità e del diabete che si verifica quando le cellule adipose si accumulano nel fegato causando enormi quantità di infiammazione.

Se non adeguatamente controllata, la NAFLD può evolvere in steatoepatite non alcolica (NASH), una condizione più grave in cui il fegato si danneggia o cicatrizza.

Studi sull’uomo hanno dimostrato che l’integrazione con omega-3 ha sostanziali benefici nei pazienti con questa condizione.

Gli omega-3, ad esempio, migliorano in modo significativo il flusso sanguigno del fegato, aiutano a ridurre i depositi di grasso epatico e i livelli di enzimi epatici nel sangue (un marker di danno epatico-cellulare) e portano a significativi aumenti della sensibilità all’insulina.

Gli studi mostrano anche una riduzione di oltre il 98% del rischio di avere una malattia epatica più grave dopo il trattamento con DHA, rispetto a un gruppo placebo.

Uno studio ha anche dimostrato che la supplementazione di omega-3 non solo ha rallentato la progressione della NAFLD alla NASH, ma ha invertito parte del danno strutturale che si era già verificato nel fegato. Questa è una scoperta fondamentale, considerando che questo tipo di danno epatico è considerato irreversibile!

Infine, in una revisione 2017 di studi clinici in cui la NAFLD è stata trattata con supplementazione di olio di pesce, 12 studi separati hanno riportato diminuzione del grasso del fegato o altri marcatori di NAFLD. Gli autori hanno suggerito che una maggiore durata del trattamento e una migliore compliance del paziente potrebbero essere fattori importanti per il successo.

Non tutte le preparazioni dell’olio di pesce sono uguali: scegli la qualità!

scegli la qualità

La qualità conta per tutti gli integratori, ma è particolarmente importante quando si considera l’olio di pesce.

Le fonti, l’elaborazione, la spedizione e la concentrazione finale di prodotti ittici di pesce sono indicatori
critici della loro qualità, e molti falliscono.

Prima di scegliere un integratore di olio di pesce, dovresti considerare due importanti categorie:

1. Concentrazione e valore
2. Freschezza e sostenibilità

Ad esempio, un integratore di “olio di pesce naturale” prontamente disponibile e venduto in una
delle principali catene farmaceutiche statunitensi offre un enorme barattolo di capsule ad un prezzo
apparentemente ragionevole. Ma se osservi da vicino, vedrai che la dose raccomandata contiene 3.600 mg
di “olio di pesce totale”, ma solo 1.080 mg di grassi “totali omega-3”, e non ci sono precisi dettagli su
quanto EPA e DHA sia presente

Ciò significa che solo il 30% della dose giornaliera di Omega 3 è composta da EPA / DHA e, quindi, di benefici.

Per raggiungere l’apporto di Omega 3 necessario al fabbisogno umano, sarà quindi necessario assumere ben 6 capsule del prodotto, con il risultato di terminare la scatola in breve tempo nonché effetti collaterali sgradevoli, specie se la capsula in questione ha un retrogusto di pesce.

Inoltre, pochi importanti distributori di olio di pesce rivelano la loro posizione geografica,
la quantità di lavorazione o l’impatto ambientale delle loro operazioni. Molti impianti di lavorazione
si trovano lontano dai porti dove viene portato il pesce fresco; e poche operazioni di olio di pesce
sono possedute o gestite dai pescatori che portano a casa il raccolto, limitando i loro investimenti
personali ed etici nel prodotto.

Un olio di pesce di alta qualità: la cristillizzazione selettiva

Una collaborazione tra un esperto di “tecnologia lipidica” e le due maggiori compagnie di pesca in Cile
(una delle principali fonti di pesce oceanico in tutto il mondo) ha iniziato a produrre nel 2012.

Questa partnership ha un impianto di lavorazione pilota in loco, dove le barche da pesca arrivano ogni
giorno per scaricare la pesca più fresca possibile. L’operazione ha un minimo impatto ecologico ed è
conforme alle ultime raccomandazioni e certificazioni sulla pesca sostenibile.

Raggiungere un’alta concentrazione di forme attive di EPA e DHA di omega-3 è una priorità. Nella nuova
stazione balneare, i pesci vengono raccolti e l’olio viene estratto con un processo chiamato
di “cristallizzazione selettiva“, che raggiunge concentrazioni finali di EPA e DHA in un range tra il 60% e l’85%
del prodotto (rispetto al 30% nella maggior parte dei prodotti commerciali!).

Una dose giornaliera della nuova composizione di olio di pesce (due capsule, da assumere due volte al giorno
con i pasti), fornisce un totale di 3.580 mg di olio di pesce, il quale fornisce a sua volta 1.500 mg di EPA e 1.000 mg di
DHA: ciò significa che il 70% della dose giornaliera è composta da grassi omega-3.

Gli Omega-3 sono necessari per sostenere il cuore, il cervello e la salute generale del corpo quindi scegli l’olio di pesce in modo selettivo, esattamente come sceglieresti il ​​pesce da servire sulla tua tavola: sano, sostenibile e fresco.

Pillole olio di pesce

Omega 3 benefici: una potente protezione per il cervello

Gli Omega-3 svolgono ruoli vitali nella struttura e nella funzione stessa del cervello.

La quantità di grassi omega-3 nel cervello diminuisce con l’avanzare dell’età, e questo porta a perdite di plasticità cerebrale, ovvero la capacità di formare rapidamente nuove connessioni e di conservare nuove impressioni e memorie. Essa è anche correlata alla decrescente capacità di utilizzare il glucosio come carburante, un deficit energetico che è stato collegato al rallentamento mentale e al deterioramento neurologico.

La buona notizia, però, con una giusta integrazione, gli omega-3 possono alterare favorevolmente la struttura e la funzione del cervello! Inoltre, l’integrazione con gli omega-3 migliora anche condizioni legate all’età ed associate anch’esse a radici infiammatorie, come i disturbi della memoria e l’Alzheimer.

Gli Omega 3 migliorano le funzioni cerebrali.

Come combattere il declino cognitivo

Compromissione cognitiva, demenza e malattie neurodegenerative sono ora riconosciute come condizioni infiammatorie.

I cambiamenti infiammatori possono iniziare anni – o forse decenni – prima che si verifichino i sintomi, il che rafforza ulteriormente le nostre raccomandazioni, dell’importanza di integrare con olio di pesce prima che si manifestino i maggiori sintomi.

Ad esempio, in uno studio su adulti con compromissione cognitiva lieve (che spesso precede la demenza), un supplemento giornaliero di 720 mg EPA / 480 mg DHA ha migliorato l’attitudine cognitiva di base, la velocità di percezione e la memoria di lavoro rispetto alle persone che hanno ricevuto un placebo.39

In uno studio condotto su adulti sani di età compresa tra i 50 e i 75 anni, l’integrazione con EPA / 880 mg di DHA da 1.320 mg al giorno per 26 settimane, ha migliorato le prestazioni della memoria e la capacità di richiamare le posizioni degli oggetti.

Ulteriori benefici Omega-3

La capacità dei grassi omega-3 / olio di pesce di combattere l’infiammazione e di indurre espressioni geniche favorevoli in vari tessuti sta ora attirando l’attenzione dei ricercatori in, praticamente, tutti i campi della medicina.

Ecco alcuni punti salienti da alcuni studi recenti:

Il cancro è altamente dipendente e favorito dai cambiamenti infiammatori una volta che una cellula maligna si è sviluppata. Gli studi sugli animali e sull’uomo stanno rivelando i molteplici modi in cui i grassi omega-3 possono sedare l’infiammazione associata al cancro, con effetti di vasta portata. Tra le malattie che può aiutare a prevenire: cancro al colon-retto, cancro al seno, cancro al pancreas e cancro al sistema sanguigno.

• Le malattie autoimmuni sono un gruppo di disturbi distruttivi caratterizzati da un’infiammazione fuori controllo e dal sistema immunitario che attacca i propri tessuti. Queste condizioni sono relativamente comuni negli anziani. Gli attuali trattamenti non sono particolarmente adeguati e spesso richiedono alte dosi di farmaci immunosoppressivi. Alcuni studi sull’integrazione degli Omega 3 hanno dimostrato risultati impressionanti in pazienti con artrite reumatoide, una malattia autoimmune notoriamente dolorosa per la quale i trattamenti convenzionali possono essere altamente problematici.

• La malattia renale cronica e la sua progressione sono strettamente collegate ad alti livelli di infiammazione, rendendolo un bersaglio ideale per l’intervento omega-3. Due studi recenti hanno esaminato il ruolo dell’integrazione omega-3 nella malattia renale cronica: uno ha mostrato che i grassi omega-3 erano una soluzione efficace per uno dei sintomi più frustranti e persino invalidanti di questa malattia, prurito cronico; nell’altro studio, invece, la supplementazione di omega-3 ha portato a telomeri più lunghi, che sono gli “orologi” cromosomici associati alla longevità, che solitamente si accorciano quando invecchiamo.

Queste scoperte sono quasi certamente la punta di un iceberg molto grande, poiché i ricercatori perseguono i potenziali benefici degli omega-3 in una serie di disordini correlati all’infiammazione.

Integratori omega tre

Ultime scoperte sugli acidi grassi Omega-3

Nuovi studi sugli acidi grassi omega-3 suggeriscono ancora più meccanismi di azione e, in definitiva, più ruoli per questi nutrienti “salvavita”, e versatili nella prevenzione delle malattie e nella promozione di una buona salute:

• Gli acidi grassi omega-6 e omega-3 a catena lunga sono precursori molecolari dei composti di segnalazione degli endocannabinoidi. Il sistema endocannabinoide, il “segnalatore” del cervello, è coinvolto nella regolazione dell’appetito, della sensazione di dolore, dell’umore e della memoria.

• I livelli ematici dei grassi omega-3 e DHA totali sono fortemente correlati con la diversità nel microbioma intestinale, la comunità intestinale di microbi che è strettamente correlata alla nostra salute. Una maggiore diversità è quasi sempre associata ad una maggior resistenza alle malattie e, generalmente, ad una miglior salute.

• In un’ulteriore esplorazione delle relazioni tra acidi grassi omega-3 e microbiomi, i ricercatori hanno sfruttato i poteri antinfiammatori dell’omega-3 accoppiandoli con una formulazione probiotica, per ridurre gli effetti collaterali indotti dall’infiammazione della chemioterapia. In un gruppo di pazienti con il cancro al colon-retto, questo approccio ha migliorato la loro qualità della vita, alleviando alcuni effetti collaterali della chemioterapia e riducendo anche i marcatori chiave dell’infiammazione.

Sempre più Omega-3 nel nostro futuro

Moltissimi studi continuano a documentare il valore anti-infiammatorio degli integratori di omega-3 in alcuni dei sintomi più preoccupanti e delle malattie croniche dell’invecchiamento.

Disturbi metabolici come obesità, diabete e fegato grasso si stanno arrendendo al trattamento con gli omega-3, così come numerose condizioni correlate al cervello, tra cui depressione maggiore e demenza.

Allo stesso tempo, si stanno accumulando prove anche sui ruoli degli omega-3 in condizioni dipendenti dall’infiammazione come cancro, malattie autoimmuni e malattie renali croniche.

L’integrazione con olio di pesce garantisce di rimanere nella fascia più alta della scala omega-3, che ha dimostrato di ridurre i tassi di mortalità umana, insieme a molte condizioni croniche tipiche dell’età avanzata.

FONTI:

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