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Omega 3 Aneurisma aorta

Aneurisma

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Si parla di aneurisma quando l’aorta si dilata di oltre il 50% del suo diametro. Si tratta di una patologia molto diffusa, ma evitabile con screening periodici.

In Italia ne soffrono oltre 84,000 persone, soprattutto over 60.

Aneurisma aortico: sintomi

L’aneurisma si manifesta solo al momento della rottura, provocando sintomi quali difficoltà respiratoria, nell’ingerimento del cibo, alterazione della voce, dolori al petto o lombari, abbassamento improvviso della pressione per via dell’emorragia.

Aneurisma aortico toracico

L’aneurisma aortico toracico è una dilatazione del tratto toracico dell’aorta.

Tra le cause più comuni di questa malattia vi è l’aterosclerosi (fumatori, diabetici, ipertesi ecc. sono i più a rischio di sviluppare un aneurisma dell’aorta). Altre cause sono, poi, quella genetica, l’età avanzata, la razza, i traumi ecc.

Il sintomo della rottura dell’aneurisma è un forte dolore al torace. Altri sintomi possono essere: disfagia (disturbo della deglutizione), dispnea (mancanza d’aria) o mutamenti nel tono della voce ecc.

La diagnosi si effettua con l’angio TC, un esame radiologico non invasivo, con mezzo di contrasto, che serve per studiare i vasi sanguigni, e si cura quasi esclusivamente tramite interventuo chirurgico.

Aneurisma aortico: intervento

L’intervento chirurgico in caso di aneurisma consiste nell’eseguire un’incisione nel torace, anteriormente o lateralmente in base al tratto di aorta interessato, l’aorta viene esposta e la parte aneurismatica viene sostituita con un tubo sintetico. L’incisione viene poi suturata.

Dopo l’intervento chirurgico, il paziente andrà in terapia Intensiva post chirurgica, per monitorarne i parametri vitali (pressione arteriosa, frequenza cardiaca e saturazione di ossigeno del sangue). Poi passerà in terapia sub-intensiva dove rimarrà per circa 24 ore, e, infine, nel reparto di degenza.

Dopo l’operazione, il paziente rimarrà in ospedale dai 5 ai 7 giorni.

Aneurisma aortico addominale

L’aneurisma aortico addominale è la dilatazione patologica permanente del tratto addominale dell’aorta, ma non si conosce la causa che ne sta alla base.

I fattori di rischio, invece, possono essere:

  • aterosclerosi
  • razza (è più frequente nelle persone di carnagione bianca)
  • familiarità
  • ipertensione arteriosa
  • consumo di tabacco
  • traumi

ecc.

Come per l’aneurisma toracico, l’aneurisma dell’aorta addominale non si associa a sintomi specifici e può essere individuato tramite ecografia dell’addome ed ecocolordoppler arterioso.

Infine, la terapia si effettua mediante intervento chirurgico.

Omega 3 aneurisma aortico: EPA e DHA impediscono la formazione di coaguli nel sangue e molto altro!

Capsule Omega 3 a forma di pesce

Gli Omega 3 sono acidi grassi polinsaturi che troviamo in grande quantità nel pesce azzurro (come salmone, sgombro, alici ecc.) e sono ricchissimi di EPA e DHA (acido eicosapentaenoico e acido docosaesaenoico, i nutrienti più benefici in quanto veri antinfiammatori) e, in minima parte, in alcuni vegetali (come spinaci, semi di lino, chia ec), ricchi di ALA (acido alfa linolenico, che si può scindere in EPA e DHA ma solo al 10%).

Questi “grassi buoni” sono definiti ‘essenziali’ perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli da sé ma deve apportarli dalla dieta o dall’integrazione. Un’alimentazione ricca di questi nutrienti è molto importante per via dei tantissimi benefici che essi donano alla nostra salute, soprattutto a livello cardiovascolare!

Gli Omega 3, infatti, impediscono la formazione di placche aterosclerotiche e di coaguli di sangue, abbassando i livelli di trigliceridi e la pressione sanguigna, riducono l’infiammazione dei vasi sanguigni e il rischio di aritmia cardiaca.

Se vogliamo stare bene e, soprattutto, prevenire le malattie cardiovascolari (e non solo!), è bene che iniziamo a potenziare la nostra dieta consumando almeno 2/3 porzioni di pesce azzurro a settimana e sarebbe anche bene considerare gli integratori Omega 3, studiati appositamente per andare a supplire la carenza naturale che abbiamo di Omega 3, che con la nostra tipica alimentazione (dieta occidentale) non riusciamo ad ottenere a sufficienza.

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