Schizofrenia nelle donne e i trattamenti possibili con Omega 3

La schizofrenia è un disturbo cronico caratterizzato da sintomi positivi, sintomi negativi e deterioramento cognitivo. Purtroppo la fisiopatologia di quest’ultimo non è’ ancora chiara.

Gli acidi grassi omega3 (eicosapentaenoico,EPA, e docosaesaenoico,DHA ) hanno noti effetti neuroprotettivi grazie a meccanismi come la soppressione dell’infiammazione,la regolazione della neurogenesi e la protezione contro lo stress ossidativo.Alcuni studi hanno dimostrato che l’assunzione di omega3 migliora ad esempio la memoria episodica in adulti con lievi problemi mnemonici.

Lo scopo di questo studio e’ stato quello di esaminare la relazione tra gli omega3 e la funzione cognitiva,la funzione sociale ed i sintomi psichiatrici in pazienti affetti da schizofrenia.

Sono stati esaminati 30 pazienti a cui erano stati diagnosticati o schizofrenia o disturbi schizoaffettivi, 6 dei quali ricoverati.Tutti venivano trattati con farmaci antipsicotici.E’ stata fatta una valutazione dei sintomi psichiatrici,della funzione cognitiva e di quella sociale usando la Scala della Sindrome Positiva e Negativa (PANSS), la Valutazione Breve della Facoltà’ Cognitiva (BACS) e la Scala della Funzione Sociale.

Il livello di omega3 nel sangue e’ stato valutato usando la cromatografia.

Lo studio dei dati raccolti ha rivelato una correlazione significativa tra il livello di omega3 nel sangue, il punteggio composito BACS e la dose giornaliera di farmaci antipsicotici in pazienti affetti da schizofrenia. Per quanto ne sappiamo e’ anche il primo a dimostrare un’associazione diretta tra gli omega3 e la funzione cognitiva misurata tramite valutazione neuropsicologica.

Il punteggio composito BACS e’ stato messo in relazione con i livelli di EPA e DHA nel sangue,e le analisi della regressione multipla graduale hanno dimostrato a loro volta che il punteggio BACS era associato con il punteggio SFS.

Gli acidi grassi omega3 sono componenti importanti delle membrane cellulari e della guaina mielinica che circonda gli assoni.

Alcuni studi naturalistici e protocolli di ricerca suggeriscono che negli individui in salute gli omega3 possono essere associati ad una maggiore attivazione funzionale della corteccia prefrontale nei giovani,e ad un maggior volume della materia grigia ed integrità’ della materia bianca nell’eta’ adulta. In nessuno studio precedente tuttavia si era stabilita una relazione diretta tra i livelli di grassi omega3 e la funzione cognitiva,come invece e’ stato fatto in questo studio.

I risultati della nostra ricerca indicano che la carenza di omega3 nel sangue sono associati al deterioramento cognitivo, il quale a sua volta ha influenze negative sulla funzione sociale del paziente.Inoltre un dosaggio giornaliero di farmaci antipsicotici e’ stato correlato negativamente,ed in modo abbastanza significativo, con il livello di DHA nel sangue e con il punteggio BACS.

Tuttavia questo e’ un aspetto da interpretare con cautela e su cui bisognerà’ indagare ulteriormente in futuro. Sarà’ infatti necessario effettuare studi più’ ampi per studiare gli effetti dei farmaci antipsicotici sui livelli di acidi grassi omega3.

Non abbiamo invece trovato una significativa correlazione tra omega3 e punteggio PANSS.

Tutto questo indica che livelli ridotti di acidi grassi omega3 sono associati con il deterioramento cognitivo, che a sua volta ha molteplici effetti negativi sulla vita di relazione del paziente affetto da schizofrenia.

 

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