Prevenzione HIV ed AIDS

La terapia a base di farmaci antiretrovirali ad alta attivita’ (HAART) sta gradualmente riducendo sia la morbosita’ che la mortalita’ delle persone affette da HIV. Con una prognosi piu’ favorevole, si e’ iniziato a prendere in considerazione anche l’aspetto cronico di questa malattia.Infatti questo tipo di trattamento e’ associato a pesanti effetti collaterali ed alla sindrome lipodistrofica collegata all’HIV, caratterizzata da dislipidemia, alterazioni glicemiche ed alterazioni morfologiche come la lipoatrofia e la lipoipertrofia.

In caso di dislipedimia associata ad HIV, essa provoca un abbassamento dei livelli di HDL, (il cosiddetto colesterolo buono), un aumento del colesterolo totale ed LDL (colesterolo cattivo) ed un innalzamento dei trigliceridi, condizioni che aumentano il rischio di malattie cardiovascolari.Alcuni studi hanno mostrato che l’incidenza di eventi cardiovascolari in malati di HIV trattati con farmaci antiretrovirali (ART) e’ maggiore rispetto alla popolazione globale.

L’ipertrigliceridemia e’ una delle alterazioni metaboliche piu’ frequenti in pazienti in cura con ART. Si e’ discusso l’effetto degli acidi grassi omega3 su questo tipo di alterazioni metaboliche e la conclusione a cui si e’ giunti e’ che essi permettono di ottenere una significativa riduzione del livello di trigliceridi.

Lo scopo di questo studio e’ valutare l’efficacia dell’uso degli omega3 nel trattamento della ipertrigliceridemia in persone affette da HIV/AIDS in cura con antiretrovirali ad alta attivita’.

E’ stata fatta una revisione sistematica con meta-analisi di vari test clinici controllati condotti su pazienti sia di sesso femminile che di sesso maschile, di qualsiasi etnia,di eta’ adulta,in cura prolungata con farmaci antiretrovirali, a cuifossero stai somministrati acidi grassi omega3 a qualsiasi dosaggio.I dati sono stati tratti da 3 database elettronici (Pubmed, Cochrane e Lilacs).In tutto sono stati studiati 51 articoli a cui poi ne sono stati aggiunti 9 per la meta-analisi.

La riduzione del livello di trigliceridi e’ stata in media di -77,55 mg (IC da -121,85 a -33,25) nei gruppi trattati con omega3. Sono stati analizzati il dosaggio di EPA e DHA, l’eta’ e il livello iniziale di trigliceridi,ma nessuna di queste variabili giustificava l’eterogeneita’ del risultato. Poiché il dosaggio di omega3 consigliato dalla American Heart Association per prevenire le malattie cardiovascolari e’ di circa 1 g al giorno, e quello per ridurre i livelli di trigliceridi e’ dai 2 ai 4 g al giorno, si sono analizzati gli studi riferiti ai sottogruppi che assumevano piu’ di 1000 mg al giorno di EPA e DHA,e l’eterogeneita’ e’ scesa a allo 0%.

La media combinata ha mostrato una riduzione di -101,56 (IC da -145,76 a -57,37).

Sono stati quindi analizzati gli studi relativi a pazienti con un livello iniziale di trigliceridi superiore ai 200 mg/dl, una valore ritenuto elevato.Anche in questo caso l’eterogeneita’ e’ scesa allo 0%. La media combinata ha mostrato una riduzione di -114,15 ( IC da -162,34 a -65,97).

In conclusione, questo studio dimostra che l’assunzione di EPA e DHA con un dosaggio tra i 900 e i 4000 mg al giorno riduce il livello di trigliceridi in pazienti con ipertrigliceridemia associata ad HIV/AIDS in cura con farmaci antiretrovirali.

I risultati piu’ promettenti si ottengono in individui con livello piu’ alto di trigliceridi e assumendo omega3 in dosaggi superiori ai 1000 mg al giorno.

Per informarti al meglio sul mondo degli omega tre, olio di pesce, olio di krill e su Omega 3 benefici clicca sugli appositi links 😉