Omega-3 Faringite

Faringite

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La faringite (mal di gola) è una malattia infiammatoria della mucosa dell’orofaringe, che può essere acuta o cronica, diffusa in ogni fascia d’età, e colpisce soprattutto in inverno e primavera.

Faringite acuta e cronica: le possibili cure

La faringite acuta è un’infezione virale, caratterizzata da difficoltà nel deglutire e dall’arrossamento locale della mucosa e, qualche volta, anche ghiandole del collo ingrossate, congestione della mucosa faringea, dolore all’orecchio e febbre. Le forme che non si riescono a curare con la terapia in breve tempo evolvono nella forma cronica.

L’insorgere della faringite acuta cronica (a lungo decorso) dipende dal passaggio di secrezioni mucose e ricche di pus nel naso, dall’ostruzione respiratoria nasale, dall’abuso di alcool e di fumo, ad ambienti di vita e di lavoro con clima secco, surriscaldato o con polveri e vapori, ad infiammazioni delle adenoidi e delle tonsille.

In alcuni casi, la faringite dipende dalla candidosi, un’infiammazione provocata dal fungo Candida albicans, che colpisce le persone con difese immunitarie molto deboli. Spesso è asintomatica, ma nelle fasi di riacutizzazione si sentono mal di gola, tosse, abbassamento della voce, deglutizione frequente e febbre.

Essa si distingue in :

  • faringite catarrale: lieve congestione della mucosa e ingrossamento delle ghiandole che producono il muco
  • faringite ipertrofica: minore congestione della mucosa e un maggiore ingrossamento delle ghiandole
  • faringite atrofica: frequente negli anziani, si caratterizza per una riduzione (atrofia) dei costituenti della mucosa e della porzione muscolare. La parete posteriore della faringe risulta pallida, liscia e asciutta con croste.

Per alleviare il fastidio alla gola provocato dalla malattia, sono utili:

  • inalazioni di acque sulfuree o salsoiodiche
  • colluttori
  • nebulizzazioni nasali: si possono fare con l’acido ialuronico (9 mg ad alto peso molecolare), un nuovo spray che consente l’eliminazione del muco e degli agenti infettivi e irritanti
  • inalazioni di sostanze balsamiche, utili per alleviare l’infiammazione delle mucose e liberarle dal muco
  • pasticche balsamiche.

Per quanto riguarda, invece, la cura:

  • se è di origine batterica si usano gli antibiotici
  • se è di origine virale non servono trattamenti specifici, perché si risolvono da sole nel giro di pochi giorni (si possono usare farmaci antiinfiammatori per trattare i sintomi ed eliminare i fattori scatenanti).

Faringite: rimedi

La natura ci offre molte soluzioni per la cura della faringite, per mezzo di piante o prodotti naturali lenitivi e antinfiammatori, che aiutano a calmare la tosse, come:

  • liquirizia: spegne l’infiammazione e dona sollievo
  • malva: antinfiammatoria e ammorbidisce la mucosa
  • miele: classico rimedio ‘della nonna’ contro il mal di gola
  • zenzero: allevia il fastidio in gola
  • propoli: spruzzato in gola, crea una patina sulla mucosa che, anche se all’inizio brucia, inseguito dona sollievo e accelera la guarigione.

Faringite virale

La faringite virale è causata dai virus responsabili del raffreddore e dell’influenza e basta eseguire un tampone orofaringeo per capire se l’infezione è virale o meno. Essa, non essendo di origine batterica, può essere curata con il paracetamolo o con i classici rimedi naturali citati sopra.

Il primo sintomo della faringite virale è un pizzicore alla gola, che può evolvere in altri fastidi come secchezza delle fauci, bruciore ed un lieve raffreddore. In seguito, si possono presentare anche febbre, emicrania, difficoltà a deglutire con bruciore della gola, dolori muscolari e spossatezza, ingrossamento dei linfonodi.

Tutti questi sintomi che vanno curati per evitare la comparsa di manifestazioni più gravi come la tonsillite, la tracheite o la bronchite.

Omega 3 faringite: utile l’azione antinfiammatoria degli acidi grassi

Capsule olio di fegato di merluzzo

La faringite, come abbiamo visto, è un’infiammazione a carico della faringe, la quale può essere curata anche con l’assunzione di Omega-3, nutrienti importantissimi per la nostra salute proprio per il loro noto effetto antinfiammatorio.

Gli Omega 3 sono definiti essenziali, in quanto il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli ma deve ricavarli dall’alimentazione o dagli integratori.

Il cibo più ricco di Omega-3, ed in particolare di EPA e DHA (acido eicosapentaenoico e acido docosaesaenoico – dalle più spiccate qualità antinfiammatorie che servono al benessere del nostro organismo) è il pesce azzurro, come salmone, sgombro, alici, sardine ecc., che si consiglia di consumare almeno 2-3 volte a settimana.

In caso il pesce non piaccia, si può tranquillamente ricorrere agli integratori Omega 3, probabilmente ancora più utili e sicuri perché ultrapurificati e già perfettamente dosati per il nostro fabbisogno giornaliero di Omega 3.

Gli integratori di acidi grassi sono acquistabili su internet, in erboristerie, supermercati e farmacie.

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