Omega 3 Inappetenza

Perdita di peso con gli Omega 3

L’inappetenza è un disturbo alimentare, caratterizzato da una drastica diminuzione dell’appetito, che può comportare un calo di peso.

Mangiare regolarmente è importante per la sopravvivenza, ma anche per fornire al corpo l’energia per svolgere tutte le sue funzioni come camminare, parlare, pensare, imparare, ricordare ecc.

Inappetenza: cause

Le cause sono diverse:

  • Cause fisiologiche: come il cambio di stagione, periodi di particolare stanchezza fisica ecc
  • Cause psicosomatiche: periodi di stress e stanchezza mentale.
  • Cause patologiche: dovute a raffreddore, influenza, o patologie dell’apparato gastrointestinale.
  • Cause psichiatriche: disturbi dell’alimentazione come bulimia o anoressia.
  • Cause genetiche: genitori che da piccoli hanno sofferto di inappetenza possono avere dei figli con lo stesso problema.

L’inappetenza si può distinguere in: occasionale e prolungata.

L’inappetenza occasionale è  transitoria (magari dovuta ad una febbre nel bambino), mentre quella prolungata, invece, dipende da disturbi gastrointestinali, renali, ematici e metabolici.

Inappetenza: sintomi

Oltre alla mancanza di appetito, possono manifestarsi anche mal di stomaco e dolori addominali, vomito, nausea, diarrea persistente, stitichezza, bruciori, indigestione, alterazione del gusto, sonnolenza ecc.

Inappetenza: rimedi naturali

Per combattere l’inappetenza si possono usare alcuni rimedi naturali come, ad esempio:

 

  • Pappa reale: adatta sia ai bambini che agli anziani, grazie al suo contenuto di acido pantotenico, contrasta l’inappetenza agendo come stimolante ed energizzante.
  • Menta piperita: Una tisana di menta piperita può aumentare l’appetito.
  • Tarassaco: stimola l’appetito se assunto prima dei pasti.
  • Erba medica: stimola l’appetito e pulisce l’intestino grazie alle sue  fibre.
  • Finocchio: stimola l’appetito, perso magari per un turbamento emotivo.

Inappetenza nei bambini

L’inappetenza nei bambini è un problema che assilla molte madri, infatti il 50% delle visite pediatriche verte proprio su questa problematica.

Vediamo ciò che è sconsigliato e consiglio in questi casi:

  • Forzare: è sbagliato, perché si potrebbe avere un rifiuto ancor più pronunciato. Anche distrarli è sbagliato, perché la nutrizione dev’essere consapevole.
  • Pregare: I bambini sono smarriti di fronte ad un genitore preoccupato, e questo può provocare un blocco ulteriore
  • Punire o premiare: Il cibo non deve essere metro con cui valutare quanto un bambino possa essere “bravo” o “ubbidiente”.

Quali strategie adottare, dunque, per  vincere l’inappetenza del bambino?

  • È utile invitare i piccoli a farsi la porzione da soli.
  • Apparire disinteressati, per farli mangiare con più tranquillità.
  • Assecondare i loro gusti.

Inappetenza negli adulti

Oltre ai neonati e bambini, questo disturbo può colpire anche adulti ed anziani.

Le cause possono essere sono davvero tante come, ad esempio, uno stato psicologico di ansia e stress, o situazioni patologiche (da una banale influenza a malattie più serie) o fisiologiche (legate ad esempio all’età o ai cambi di stagione).

Esistono molti rimedi per aumentare il senso di fame, sempre se alla base del sintomo non vi sono patologie gravi. Essi dipendono dalle cause scatenanti: n caso di cause legate a stati psicologici, ad esempio, si deve, innanzi tutto, limitare ansia e stress.

Per aumentare l’appetito, è consigliato consumare 5 pasti (anche più piccoli) al giorno. Inoltre, si consiglia di mangiare solo se si ha effettivamente fame, non ad un orario prestabilito.

É consigliabile anche non bere acqua o altre bevande durante i pasti, perché aumentano il senso di sazietà. Infine, anche l’esercizio fisico moderato e il fatto di consumare le pietanze in compagnia, aiutano a contrastare l’inappetenza negli adulti.

Omega 3 inappetenza: gli acidi grassi utili ad aumentare l’apporto energetico al nostro organismo

Integratori di Omega 3 in capsule di olio di pesce

Gli Omega 3 sono acidi grassi polinsaturi essenziali, importanti per la salute, che il nostro organismo non è in grado di produrre ma che deve, necessariamente, assumere per mezzo dell’alimentazione o integrazione.

Gli Omega 3 comprendono: l’acido alfa-linolenico (ALA), acido docosaesaenoico (DHA), acido eicosapentaenoico (EPA).

DHA ed EPA si trovano in alimenti di origine animale (pesce grasso), e hanno qualità antinfiammatorie, mentre gli ALA sono in quelli di origine vegetale come semi di lino, chia e canapa ecc e hanno più qualità infiammatorie.

Gli Omega 3 hanno un ruolo importante nella fisiologia umana perché promuovono un metabolismo sano, svolgono un ruolo di prevenzione di numerose malattie infiammatorie e degenerative e prevengono, infine, molte patologie cardiovascolari.

Per chi ha problemi di appetito, e in generale a chi vuole migliorare la propria salute, a livello globale, si consiglia di prendere integratori Omega 3, particolarmente indicati perché già dosati in base al nostro fabbisogno giornaliero.

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