Omega 3 Ittero

Ittero

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L’ittero provoca una colorazione giallastra della cute e della sclera (la parte bianca degli occhi) ed è dovuto ad un accumulo di bilirubina, una sostanza derivante dal metabolismo dell’emoglobina contenuta nei globuli rossi.

Ittero neonatale

L’ittero neonatale è una condizione comune nei bambini prematuri (80%) e in quelli nati a termine (60%). La sua comparsa dipende dall’immaturità del fegato che non riesce ad eliminare la bilirubina, oppure può essere dovuto ad una malattia più specifica.

Non occorre, di solito, alcun intervento (trattasi di ittero fisiologico, che scompare da solo senza trattamenti), mentre altre volte si deve ricorrere alla fototerapia e, nei casi più gravi (e rari), servono trasfusioni di sangue.

Se i livelli di bilirubina sono molto elevati ed il problema non è trattato, possono verificarsi anche danni cerebrali.

Le caratteristiche principali di un ittero fisiologico sono:

  • compare nelle prime 24 ore di vita
  • il livello della bilirubina nel sangue non supera 12-13 mg per decilitro
  • la velocità con cui aumenta la bilirubina non deve superare lo 0,5 mg per decilitro ogni ora

Alcuni eventi possono favorire l’insorgenza dell’ittero:

  • L’uso della ventosa ostetrica durante il parto
  • presenza di diabete gestazionale nella mamma e bambino di grandi dimensioni
  • presenza di allattamento al seno esclusivo (ittero da latte materno): il latte materno può contenere una sostanza che fa aumentare il riassorbimento di bilirubina dall’intestino).

Ittero ostruttivo

L’ittero ostruttivo è una malattia dovuta ad un aumento dei livelli di bilirubina nel sangue che può essere dannosa per l’organismo, se non è affrontata precocemente.

Esso si manifesta con moltissimi sintomi, tra gli altri:

  • febbre
  • perdita di peso
  • diarrea
  • nausea
  • prurito
  • malessere generale
  • dolore localizzato alla zona superiore dell’addome
  • ingrossamento del fegato.

La causa principale è attribuibile all’aumento dei livelli di bilirubina, come già detto, ma ve ne sono anche delle altre come le disfunzioni nel sistema dei dotti biliari.

La diagnosi dell’ittero ostruttivo viene effettuata in base all’analisi della storia medica del paziente, più esame fisico completo e diversi test diagnostici (radiografie). Dopo la diagnosi, è necessario individuare le cause scatenanti del disturbo per poterlo trattare adeguatamente.

Ittero epatico e sindrome di Gilbert

I sintomi si manifestano quando la condizione interessa direttamente il fegato, che perde la capacità di trattare in modo efficace la bilirubina.

Le cause più comuni di ittero epatico sono:

  • epatiti virali
  • danni epatici dovuti ad un eccessivo consumo di alcolici
  • leptospirosi
  • mononucleosi
  • intossicazione da farmaci o da tossine(Tachipirina)
  • tumore al fegato
  • sindrome di Gilbert

La sindrome di Gilbert, che colpisce soprattutto gli uomini, è una malattia benigna del fegato, in cui esso non è in grado di eliminare in modo corretto la bilirubina. Nei pazienti colpiti, i livelli di bilirubina solo di rado aumentano provocando anche ittero.

La sindrome di Gilbert, che non provoca conseguenze gravi e non richiede terapia, è una mutazione genetica ereditaria presente fin dalla nascita, che il più delle volte viene scoperta per caso con un esame del sangue, dove i livelli di bilirubina appaiono troppo elevati.

Il sintomo caratteristico è il colore giallastro della parte bianca degli occhi e della pelle.

Altri sintomi sono poi:

  • affaticamento e stanchezza
  • difficoltà a concentrarsi
  • ansia
  • perdita di appetito
  • nausea
  • dolore addominale
  • perdita di peso
  • prurito.

Ittero colestatico

L’ittero colestatico (colorazione giallastra) può manifestarsi in qualunque momento della vita, ed è dovuta al mancato deflusso della bile dalla colecisti all’intestino, per via di un calcolo che blocchi i dotti biliari o la presenza di una massa tumorale.

Altri sintomi tipici di ittero colestatico, sono la produzione di feci chiare, urine diventano scure (color caffè) e prurito.

La bile che non viene eliminata si accumula nel sangue e, se l’ittero non viene curato, provoca un progressivo avvelenamento dell’organismo. Se esso è causato da un calcolo o da una colecistite, bisognerà curare l’infiammazione e rimuovere l’ostruzione anche per via chirurgica.

Omega 3 Ittero: gli acidi grassi aiutano a depurare il fegato (ittero epatico)

Integratori EPA DHA Omega 3

I cibi ricchi di Omega 3 EPA e DHA (acido eicosapentaenoico e acido docosaesaenoico – i più antinfiammatori), come il pesce azzurro, uniti insieme a frutta e verdura, sono l’alimentazione migliore per depurare il fegato e per mantenerlo in salute.

Questi nutrienti non sono importanti solo per il fegato, ma anche per l’intero organismo: cuore, ossa, cervello, pelle, capelli ecc. Queste molecole hanno una spiccata azione antinfiammatoria e, tra le altre cose, sono capaci di ridurre le quantità di trigliceridi e di colesterolo cattivo.

Per recuperare la carenza naturale che abbiamo di Omega 3.(perché il nostro organismo non riesce a produrli da sé) e per combattere le infiammazioni, presenti e future, si consiglia di consumare pesce azzurro almeno 2/3 volte a settimana e, possibilmente assieme, d’inserire nella propria alimentazione anche gli integratori Omega 3, molto efficaci perché già perfettamente dosati in capsule per il nostro fabbisogno quotidiano. Se siete curiosi e volete approfondire l’argomento, cliccate qui!

Per ulteriori informazioni, chiedete al vostro medico di fiducia.

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