Omega 3 Olio di arachidi

Arachidi omega 9

L’olio di arachidi si ottiene dalla spremitura dei semi dell’Arachis Hypogaea, una pianta della famiglia delle leguminose, originaria probabilmente del Sud America.

La composizione dell’olio di arachidi assomiglia molto a quella dell’olio di oliva classico, infatti contiene acidi grassi monoinsaturi, ossia quei grassi che conferiscono la qualità maggiore all’olio vegetale, il 18% di grassi saturi e il 27% di grassi polinsaturi Omega 6, che se non correttamente bilanciati con i loro antagonisti Omega 3 (curano le infiammazioni), possono accentuare i problemi infiammatori annullando, così, la loro azione benefica.

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L’olio di arachidi è molto calorico: basti pensare che ogni 100 grammi vi sono ben 900 calorie! Specie per chi è in sovrappeso e segue un’alimentazione ipocalorica, quindi, è meglio evitarlo.

Quest’olio, però, non contiene proteine, carboidrati, zuccheri e soprattutto glutine, quindi può essere tranquillamente usato da chi è affetto da celiachia.

Un consiglio importante è quello di conservare l’olio di arachidi all’interno di recipienti ben chiusi, meglio se in bottiglie scure, e a riparo da luce e fonti di calore.

Proprietà dell’olio di arachidi

L’olio di arachidi ha un gusto delicato (quindi risulta ottimo per preparare dolci) e possiede, inoltre, delle ottime proprietà organolettiche, tanto da classificarsi al secondo posto dopo l’olio di oliva (il più ricco in assoluto di Omega 3). Un’altra proprietà simile all’olio di oliva è quella di abbassare il colesterolo cattivo (LDL) nel sangue.

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Il suo punto di fumo, ovvero il momento in cui si degrada ed inizia a rilasciare sostanze tossiche, è a 230°C in quello raffinato (i solventi chimici ne alterano le caratteristiche e ne innalzano il punto di fumo, ma ne dimuniscono anche le proprietà) mentre è a 170 °C in quello non raffinato.

Di conseguenza, l’olio di arachidi è sicuro e, anche se si consiglia principalmente il consumo a crudo perché molto più sano, lo si può usare per friggere in alternativa all’olio di oliva.

L’olio di arachidi, a differenza di molti altri oli vegetali, contiene una buona dose di vitamina E, un ottimo antiossidante che ne impedisce l’irrancidimento. Consumare 10 gr di quest’olio a crudo (quindi circa un cucchiaio da minestra) apporta al nostro organismo 1,9 mg di vitamina E, pari al 16% della dose giornaliera raccomandata.

Contiene anche vitamina K e molti tocoferoli (207 mg) soprattutto tocoferolo gamma, che aiuta la salute cardiovascolare.

Usi dell’olio di arachidi

Si può anche usare come integratore Omega 3 per depurare l’intestino, regolarizzare gli ormoni e, infine, si può adoperare come olio da massaggio per il mal di schiena e per prevenire i reumatismi.

L’olio di arachidi è utile per la pelle secca, gli eczemi e gli arrossamenti da pannolino, per ammorbidire e lenire la pelle dei bambini o degli anziani. Nel caso si soffra di forfora o pelle screpolata, si può usare per alleviare prurito e ammorbidire le scaglie (non utilizzare se la pelle è fortemente arrossata o infiammata).

Infine, l’industria alimentare lo usa moltissimo per realizzare prodotti da forno, pasticceria e altri lavorati come, ad esempio, la maionese e da esso si può ottenere, per macinatura, il “burro di arachidi” che è un composto spalmabile molto nutriente, tipico dei Paesi americani ed usato spesso come spuntino e anche nella colazione.