Prima di parlare della relazione che intercorre tra Omega-3 e acne che, purtroppo, affligge molte persone, è bene capire esattamente cosa siano gli Omega-3 e quali siano in generale i loro tanto decantati benefici per la salute umana.

Gli acidi grassi Omega-3 sono considerati acidi grassi essenziali, perché sono necessari per la salute umana, ma il corpo non è in grado di produrli da se, quindi devono essere assunti tramite l’alimentazione o la supplementazione. Gli acidi grassi Omega-3 sono importanti per la salute generale, infatti decenni di ricerche sono state dedicate alla scoperta dei molti benefici che essi apportano alla salute dell’uomo.

Gli Omega-3 derivano da fonti sia animali che vegetali. Le fonti animali sono ad esempio i pesci come il salmone e il tonno ecc, mentre le fonti vegetali sono i semi di lino, chia, canapa, le noci ecc. Le persone che non riescono ad assumere un quantitativo sufficiente di Omega-3 devono introdurli per mezzo dei supplementi che si presentano sottoforma di capsule o oli. Ciò fa si che il commercio di questi integratori alimentari Omega-3 sia diventata un’attività che frutta miliardi di dollari, soprattutto in America, dove il giro di affari tocca i 2,6 miliardi di dollari.

Tipi di acidi grassi Omega-3

Acidi grassi Omega-3I pesci e il krill forniscono l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA), che sono importantissimi  per i loro effetti protettivi sul cuore, mentre l’acido alfa-linolenico (ALA) deriva principalmente da fonti vegetali (semi di chia ad esempio).

La maggior parte dei benefici per la salute cellulare legati ai grassi Omega-3 derivano da EPA e DHA, non da ALA.

Inoltre, ALA viene convertito in EPA e DHA nel corpo umano ad un rapporto molto basso. Ciò significa che anche se si consumano grandi quantità di ALA, il  corpo può convertire solo un importo relativamente piccolo in EPA e DHA, e solo quando esistono enzimi sufficienti.

Bisogna ricordare inoltre che i grassi Omega-3 vegetali non sono intrinsecamente dannosi o dovrebbero essere evitati. L’ideale sarebbe combinare ad esempio semi di lino o canapa con Omega-3 derivanti da fonti animali.

Conosciuti anche come acidi grassi polinsaturi, gli acidi grassi Omega tre portano molti benefici e, tra di essi, svolgono un ruolo cruciale in quelle che sono le funzionalità del cervello. Essi sono inoltre diventati popolari perché possono ridurre il rischio di malattie cardiache. L’American Heart Association consiglia di mangiare pesce (in particolare pesci grassi, come sgombri, trote di lago, aringhe, sardine, tonno e salmone) almeno 2 volte a settimana.

La ricerca mostra che gli acidi grassi Omega-3 riducono l’infiammazione e possono contribuire a ridurre il rischio di malattie croniche come malattie cardiache, cancro e artrite. Gli acidi grassi Omega-3 sono fortemente concentrati nel cervello e sembrano essere importanti per la cognizione (memoria e prestazioni del cervello) e la funzione comportamentale. Infatti, i neonati che non ricevono abbastanza acidi grassi Omega-3 dalle loro madri durante la gravidanza sono a rischio di sviluppare problemi di vista. I sintomi della carenza di acido grasso Omega-3 includono fatica, scarsa memoria, pelle secca, problemi cardiaci, alterazioni dell’umore o depressione e scarsa circolazione.

Omega-3 e Omega-6: qual è il giusto equilibrio?

Lo squilibrio tra gli acidi grassi Omega 3 e Omega 6 genere le infiammazioni!

È importante avere il corretto rapporto di Omega-3 e Omega-6 (un altro acido grasso essenziale) nella propria alimentazione.

Gli acidi grassi Omega-3 contribuiscono a ridurre l’infiammazione, mentre al contrario la maggior parte degli acidi grassi Omega-6 tendono a promuovere l’infiammazione. La dieta tipo di un americano, ad esempio, contiene 14- 25 volte più acidi grassi Omega-6 che acidi grassi Omega-3, che molti medici considerano troppo alti. Infatti, gli studiosi sottolineano il fatto che avere un livello di Omega-6 più elevati rispetto ad a quello degli Omega-3 si associ ad un peggioramento dell’infiammazione nel tempo e ad un maggiore rischio di morte nei pazienti con emodialisi.

La dieta mediterranea, invece, presenta un equilibrio più sano tra Omega-3 e Omega-6 acidi grassi. Molti studi hanno dimostrato che le persone che seguono questa dieta hanno meno probabilità di sviluppare malattie cardiache. La dieta mediterranea è caratterizzata da alimenti ricchi di acidi grassi Omega-3, come ad esempio i cereali integrali, la frutta fresca e le verdure, il pesce, l’olio d’oliva.

Omega-3 e acne giovanile: un aiuto concreto per la riduzione delle lesioni cutanee

Più Omega-3 e meno brufoli! Scopri tutti i segreti che ci sono tra omega-3 e acne su 3omega3.it

Gli Omega-3 come già detto apportano vari benefici alla salute umana, ma tra i tanti quello che adesso andiamo ad esaminare riguarda un problema che affligge la pelle, ossia l’acne. Sembra che assumere supplementi di Omega-3 e Omega-6 migliori i sintomi caratteristici dell’acne: infatti, già dopo 10 settimane dall’assunzione quotidiana di 2 grammi al giorno di EPA e DHA si assiste ad una riduzione delle lesioni che caratterizzano questa patologia, come sostenuto da uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Seoul in Corea.

L’acne giovanile è causata da diversi fattori, come ad esempio il tipo di alimentazione seguita, problemi ormonali e ambientali ecc. L’acne è una delle malattie della pelle maggiormente diffusa in Occidente, e colpisce principalmente i giovani. Essa provoca l’infiammazione dei follicoli piliferi e delle loro ghiandole sebacee, anche se ancora vi sono dei dubbi sui meccanismi di questa patologia.

In tempi recenti, si è discusso molto sull’effetto dell’alimentazione sull’acne, ad esempio assumere alimenti con un alto indice glicemico ne influenza l’insorgenza.

Gli acidi grassi Omega-3 aiutano a combattere le infiammazioni e a ridurre il numero delle lesioni causate dall’acne, per queste ragioni essi sono efficaci nel combattere i problemi legati all’acne. Recentemente è stato effettuato uno studio su un campione di 45 persone, intorno ai 24 anni d’età, affette da acne.

Alcuni pazienti hanno ricevuto 2.000 mg di EPA e DHA, altri dell’olio di borragine con 400 mg di GLA, e altri ancora un placebo. A distanza di 10 settimane dall’inizio del trattamento, le lesioni acneiche nei pazienti che avevano preso Omega-3 o GLA erano diminuite significativamente, mentre alcun cambiamento è avvenuto nel gruppo che aveva assunto il placebo. Inoltre, bisogna evidenziare il fatto che nessun paziente ha riportato effetti collaterali.

In base al parere degli studiosi si può affermare che l’acido gamma-linolenico e gli altri acidi grassi Omega-3 potrebbero essere usati per dare man forte ai trattamenti classici usati dai giovani affetti da acne.

Omega-3 e acne: un’alimentazione sana fa la differenza!

Un'alimentazione sana, ricca di omega 3, aiuta a combattere l'acne! L’acne è un problema che colpisce molti adolescenti, perdurando anche da adulti.

Tra i motivi scatenanti dell’acne vi è l’alimentazione, ovviamente quella sbagliata.

Gli alimenti che vanno evitati per combattere l’acne, sono quelli contenenti grassi saturi (quelli che creano danni al cuore e alle arterie), ossia il burro, la panna, i formaggi, la carne di maiale, gli insaccati, le fritture e le bevande zuccherate.

Il corpo per rimanere in salute richiede altri tipi di grassi, ossia gli acidi grassi essenziali che sono presenti nel pesce, nei semi di lino, nelle noci, nelle alghe ecc.

Omega-3 e acne: quali alimenti aiutano a combattere i fastidiosi brufoli?

Le bacche, ricche di omega 3, aiuta a combattere l'acne!Gli alimenti in questione sono quelli ricchi di Omega 3 che, con l’aggiunta di un integratore di acidi grassi, aiutano a contrastare efficacemente gli odiati brufoli.

Tra gli alimenti ricchi di Omega-3 ricordiamo ad esempio l’olio d’oliva, olio di sesamo e l’olio di lino che, grazie appunto al loro contenuto di acidi grassi, aiutano a nutrire la pelle. Anche il the verde è un potente antinfiammatorio, che aiuta a contrastare i radicali liberi e a prevenire le rughe. Poi vi sono le noci, ricchissime di Omega-3, che agiscono da antiossidanti, aiutando l’elasticità della pelle. E, ancora, ricordiamo le bacche (mirtilli, lamponi, frutti rossi) contenenti sostanze fitochimiche che forniscono un’efficace protezione alle cellule che costituiscono la pelle.

Poi vi sono altri alimenti come le noci e i semi che sono ricchi di selenio, che è ottimo per la salute della pelle, ed ancora le mele, che contengono la pectina che aiuta a contrastare il problema dell’acne.

Gli Omega-3, oltre a ridurre le lesioni e cicatrici provocate dall’acne, migliorano anche l’umore. Questo è ciò che è emerso da uno studio portato avanti da dei ricercatori canadesi.

Omega-3 e acne: non solo sebo

Prevenire l'infiammazione con gli omega 3L’acne è una delle malattie della pelle più conosciute e diffuse. Negli ultimi tempi si è riscontrato un aumento della sua incidenza.

Il motivo che sta alla base del problema è legato ad un eccessiva produzione di materiale grasso (il sebo), ai batteri, agli ormoni, all’alimentazione, allo stress e, infine, all’infiammazione. In base a quanto affermato da alcuni studi, l’influenza dell’alimentazione sullo sviluppo dell’acne sarebbe legata a un effetto di tipo infiammatorio.

Però esistono alcune sostanze che potrebbero essere di grande utilità nel trattamento dell’acne proprio perché aiutano a regolare i processi infiammatori. In questa categoria rientrano appunto gli Omega-3, acidi grassi che hanno la capacità di far diminuire l’infiammazione.

Più Omega-3, meno brufoli!

Benefici degli omega 3 per la pelleAlcuni ricercatori hanno osservato che nelle popolazioni che seguono un’alimentazione che presenta livelli elevati di acidi grassi Omega-3 vi è una riduzione dei casi di acne.

Gli adolescenti che mangiano tanto pesce, principale fonte di Omega-3, presentano minori sintomi caratteristici dell’acne, come ad esempio pelle grassa, punti neri, pustole, mentre, al contrario, chi soffre di acne sicuramente non è un grande consumatore di pesce.

É stato effettuato uno studio su 3 ragazzi e 2 ragazze, di età compresa tra i 18 e i 23 anni e con problemi di acne, ai quali sono state somministrate capsule a base di Omega-3. Essi hanno preso per 2 mesi 4 capsule al giorno di EPA (uno dei principali Omega-3 presenti nel pesce) e altre sostanze capaci di ridurre lo stress ossidativo (selenio, cromo ecc.).

Durante lo studio nessuno dei ragazzi che ne ha preso parte ha modificato le sue abitudini alimentari o altri aspetti del proprio stile di vita. Un altro rimedio che è stato usato nello studio è stato un detergente specifico e non aggressivo. Dopo 2 mesi di trattamento si è notata una diminuzione del numero di lesioni alla pelle provocate dall’acne. Si è assistito inoltre ad una minore incidenza delle infezioni alla pelle, e di conseguenza un sollevamento del morale dei ragazzi, che hanno visto un notevole miglioramento del loro aspetto fisico.

L’effetto più significativo è stato quello sull’infiammazione: il numero medio di lesioni di tipo infiammatorio è infatti sceso dal 20 al 6%, quindi un bel risultato davvero. I ricercatori hanno altresì osservato un miglioramento del 24% del benessere mentale, emotivo e sociale indipendente dai risultati ottenuti sul numero di lesioni cutanee.

Ciò a conferma dei benefici degli Omega-3 per la salute mentale dimostrato da altri studi. Secondo gli studiosi i risultati raggiunti spingono a continuare le ricerche sulla possibilità di usare gli acidi grassi Omega-3 nel trattamento dell’acne.

Omega-3 e acne: acne grave e isotretinoina

L'isotretinoina è un farmaco spesso usato per curare l’acne grave, quando vi sono lesioni che rischiano di lasciare cicatrici permanenti e quando altri farmaci non sono efficaci nella risoluzione del problema. L’isotretinoina è un farmaco spesso usato per curare l’acne grave, quando vi sono lesioni che rischiano di lasciare cicatrici permanenti e quando altri farmaci non sono efficaci nella risoluzione del problema. L’isotretinoina è un farmaco, vietato in gravidanza e allattamento ed ha inoltre la capacità di aumentare i livelli di trigliceridi nel sangue.

Uno studio ha evidenziato come l’assunzione di acidi grassi Omega-3 possa limitare l’aumento dei livelli di trigliceridi  in persone con ipertrigliceridemia che stanno assumendo isotretinoina.

Allo studio hanno partecipato 39 pazienti che hanno assunto isotretinoina per un periodo di circa 6 mesi: 19 pazienti hanno  assunto in modo regolare anche un integratore Omega-3, mentre altre 20 persone non hanno preso nessun integratore. I pazienti che presentavano livelli di trigliceridi già alti prima dell’assunzione di isotretinoina che non hanno preso integratori hanno riportato un aumento dei livelli circolanti di trigliceridi pari al 49%, mentre per gli altri l’aumento dei livelli di trigliceridi si è limitato al 13,9%.

Ecco ancora una volta dimostrata l’efficacia degli Omega- 3 anche contro l’acne, oltre che per molti altri aspetti della salute umana.

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