Omega 3 e vitamina k2, qual è la relazione?

Entrambe importanti per il corretto funzionamento dell’organismo, sebbene facciano parte di due “famiglie” totalmente differenti, grassi polisaturi il primo, vitamine la seconda, hanno una notevole valenza nella cura e prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Ad accomunare Omega 3 e Vitamina K2 è anche la bassa presenza di entrambi nell’organismo. Ecco perché è molto importante integrarli con una corretta alimentazione e, in caso di carenze e sempre sotto controllo medico, con l’assunzione di integratori.

Sia nel caso degli Omega 3 che nel caso della Vitamina K2 le controindicazioni sono esclusivamente legate al sovradosaggio è di fondamentale importanza quindi assumere integratori di Omega 3 e Vitamina K2 seguendo attentamente le dosi e i tempi di somministrazione.

Omega 3

omega 3 per il benessere del cuore

Gli Omega 3, dai notevoli benefici, sono grassi essenziali polisaturi a lunga catena.

Il loro ruolo è quello di rallentare lo sviluppo di malattie infiammatorie (artrite reumatoide, morbo di Chron), di patologie cardiovascolari prevenendo e rallentando la formazione delle placche arterosclerotiche (trombosi, aritmia, ictus), supportare lo sviluppo celebrale soprattutto in gravidanza, ottimizzare il metabolismo osseo, oltre a ridurre il rischio di malattie come diabete o asma allergica.

Il miglior metodo per fornire all’organismo la giusta dose di Omega 3 è senza dubbio quello di una dieta equilibrata includendo gli alimenti che ne sono ricchi, nello specifico: lecitina di soia, semi di chia, oli vegetali (olio di lino, di ribes nero, olio di colza, di semi di canapa o di sacha ichi), noci, alghe, pesce (di provenienza nordica) e olio di pesce.

Vitamina K2

Verdure come i broccoli e i cavolfiori sono ricchi di molto Omega 3 e hanno potenzialità anti-aging

Si tratta di un nutriente essenziale che, con il processo della carbosillazione ha la funzione di consentire alle microparticelle di calcio di muoversi attraverso il circolo sanguigno senza depositarsi sulle pareti arteriose ma, di essere invece assimilato direttamente dalla matrice proteica ossea profonda, garantendo alla struttura ossea stessa, flessibilità e resistenza.

La Vitamina K2 è prodotta in quantità molto ridotta dall’organismo e la sua produzione diminuisce drasticamente dopo i 50, in particolare nelle donne dopo la menopausa, andando ad accelerare la formazione di osteoporosi. La Vitamina K2 è contenuta ad alta concentrazione solo nel “natto” (soia fermentata) mentre in dosi sicuramente molto inferiori in carne e latticini.

Alternativa all’assunzione per via alimentare è quella dell’uso di integratori che tuttavia devono essere assunti sotto controllo medico e sempre seguendo le dosi consigliate.

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