La menopausa: una difficile transizione

Menopausa

Il periodo della menopausa è forse il momento di transizione più difficile nel corso della vita di ogni donna. Ci si trova di fronte alla nascita e all’evolversi di mutamenti ormonali ed estetici che trasformano il suo corpo.

In questa fase così delicata durante la quale il corpo della donna si prepara a non essere più fertile, possono insorgere numerose problematiche fisiche e psicologiche determinate da alterazioni morfologiche e non solo dalla difficoltà di accettare il naturale invecchiamento del proprio corpo.

Una donna in menopausa solitamente soffre di vampate di calore, irregolarità del ciclo e tende alla depressione e agli sbalzi d’umore determinati dalla metamorfosi ormonale che sta avvenendo dentro il suo corpo.

Anche in questa particolare fase della vita, attraverso studi specifici effettuati nelle migliori università del mondo da gruppi di ricercatori è stato dimostrato che gli omega 3 sono dei perfetti alleati  che possono intervenire per aiutare a vivere meglio il cambiamento fisico, migliorando sensibilmente lo stato generale di malessere che avverte la donna in menopausa.

I benefici degli omega 3 sul corpo umano sono noti già dagli anni 50, quando gli studi specifici rivelarono che se assunti quotidianamente, migliorano lo sviluppo del cervello. Nei decenni passati l’olio di fegato di merluzzo bianco è stato gratuitamente somministrato ai bambini piccoli, alle donne in gravidanza e donne anziane.

La definitiva consacrazione degli Omega 3 avviene negli anni Ottanta, quando un gruppo di scienziati scoprì che gli esquimesi  la cui alimentazione è quasi del tutto a base di pesce contenente  acidi grassi essenziali di tipo DHA ed EPA, possiedono un’ eccellente salute coronarica rispetto ai propri coetanei continentali. Il popolo esquimese raramente soffre di depressione e di disturbi ossei.

Che gli Omega 3 siano un toccasana anche per le donne in menopausa è stato stabilito da uno studio pubblicato nel 2009 sulla rivista omonima “Menopausa”, suggerendo che questi grassi polinsaturi essenziali contribuiscono a ridurre le vampate di calore  tipiche della menopausa, in numero e intensità.

Da una ricerca effettuata in Canada è risultato che anche durante il periodo della menopausa un consumo costante e abituale degli Omega 3 può  portare a sensibili benefici.

Gli omega 3 sono detti anche grassi acidi essenziali perché necessari all’organismo per il mantenimento dello stato di salute del corpo umano.

Sono noti i loro effetti antinfiammatori che risolvono sul nascere alcune patologie. Il corpo umano tuttavia non è in grado di produrlo autonomamente nelle quantità necessarie, perciò deve trovare il modo di introdurli attraverso l’alimentazione o particolari integratori alimentari come le capsule, l’olio di pesce e l’olio di Krill.

In quali cibi si trovano gli Omega 3?

Le sardine sono tra i pesci più ricchi di Omega 3

I principali acidi grassi Omega 3 che danno beneficio alla salute dell’uomo sono gli acidi DHA ed EPA.

Nei pesci  come sgombro, tonno, salmone, alici, sardine e spesso in olio di pesce e olio di Krill si trovano entrambi in quantità elevate..

Tuttavia , nonostante i pesci in Italia sono facilmente reperibili quasi ovunque, la dieta abituale è povera di Omega 3.

Perché? La risposta è semplice e logica. Si è troppo abituati a consumare pasti veloci durante la giornata e cibi spazzatura ricchissimi di Omega 6 la sera.

La società del benessere in questo caso ha determinato la nascita della società del “Malessere” nel senso che la sproporzione tra i due acidi grassi crea notevoli danni che danno luogo alle infiammazioni  che determinano poi l’insorgere di moltissime malattie metaboliche e autoimmuni.

Tante mamme sono convinte che il pesce impanato e fritto sia buono per i propri bambini. In realtà se quella è l’unica fonte di Omega 3 che il bambino riceve durante la giornata, unito agli altri alimenti ricchi di carboidrati e altri cibi che come la frittura contengono omega 6, il bambino non potrà beneficiare degli acidi grassi polinsaturi contenuti nel pesce.

Questo perché si crea la sproporzione tra omega 6 e omega 3 che inficia gli effetti benefici degli omega 3, che in questo caso sono in minoranza.

La metafora dell’alimentazione in una partita di calcio

calcio

Immaginiamo di andare allo stadio e di assistere a una partita di calcio tra due squadre fortissime: una si chiama “Omega 3” e l’altra “Omega 6”. Nella squadra “Omega 3” fra gli altri gioca un calciatore che si chiama Pesce che segna subito il goal del vantaggio e un altro che si chiama Frittura che per errore fa autogol riportando in parità la partita.

Lo stato d’animo delle due squadre è nettamente differente. “Omega 3” nonostante fosse la squadra preferita  andata subito in vantaggio, si sente avvilito e ferito mentre “Omega 6” è sensibilmente galvanizzato. A raffica altri due suoi giocatori, pasta, burro, merendine e  fastfood segnano altri goal portando alla vittoria la squadra avversaria che batte “Omega 3  con uno stacco di 5 a 1.

Questa partita avviene quotidianamente nel corpo umano bombardato da alimenti ricchi di omega 6 che non permettono agli omega 3 di rendere attivi i suoi effetti positivi.

Se si acquisisse la sana abitudine di aggiungere alla propria alimentazione un alto contenuto di Omega 3 in due o tre pasti settimanali ci si troverebbe di fronte a una situazione del tutto diversa. 

Anche l’assunzione regolare di integratori come l’Olio di pesce o l’Olio di Krill ripristina la situazione ottimale di omega 3 che deve possedere l’organismo per funzionare al meglio.

Per comprendere semplicemente come gli Omega 3 siano importanti per il mantenimento di uno stato di salute ottimale dell’organismo umano, provate a immaginare come funziona una macchina. Qualunque sia il tipo di carburante che utilizza che consente di spostarsi e muoversi in libertà, necessita di manutenzione e soprattutto del controllo del livello del serbatoio dell’olio.

Affinché il mezzo sia considerato affidabile e perfettamente funzionante necessita  della presenza di quantità di olio buono. Il livello dell’olio è preferibile sia sempre al massimo e mai contaminato o vecchio. Una macchina senza benzina o diesel può fermarsi o semplicemente non partire ma nel caso in cui dovesse mancare l’olio mentre si percorre un lungo tragitto, qualora non ci si fermasse all’istante per provvedere al rabbocco , la macchina potrebbe subire danni ingenti che in assenza di interventi tempestivi potrebbero causare addirittura la fusione del motore.

Così accade più o meno al corpo umano che per poter rimanere in salute ha bisogno di beneficiare dell’assunzione regolare di alimenti e sostanze che contengono Omega 3. Gli acidi grassi essenziali polinsaturi assunti  con regolarità nelle giuste quantità equivalgono al rabbocco dell’olio che  periodicamente  si deve fare alla macchina.

Per quanto riguarda le donne in menopausa e post menopausa si evidenzia che hanno i livelli di trigliceridi molto più elevati rispetto alle donne in pre-menopausa. All’ipertrigliceridemia si associano in genere malattie cardiovascolari come l’ipertensione arteriosa ed è stato dimostrato che l‘assunzione di Omega 3 nelle giuste quantità, presi dagli alimenti che naturalmente li contengono o dagli oli, migliora sensibilmente le alterazioni ormonali restituendo un corretto equilibrio che porta ad uno stato di salute migliorato.

I recenti studi hanno reso noto che il consumo raccomandato di omega 3 da assumere durante la giornata equivale al 2% delle calorie totali consumate. In parole più semplici cosa significa? Vuol dire che per soddisfare quest’esortazione considerando una dieta standard da 2000 calorie, 2 o 3 grammi di omega 3 dovrebbero essere consumati.

Il Consiglio nazionale per la salute e la ricerca medica australiana (NHMRC) raccomanda che quotidianamente vengano assunti 430 mg di DHA + EPA, necessari per la risoluzione di alcune problematiche tipiche della menopausa.

Patologie che insorgono a causa della menopausa

Depressione post menopausa

Come già evidenziato, lo stravolgimento ormonale e fisico che accompagna la fase della menopausa di ogni donna è tale da determinare l’insorgere di alcune patologie più o meno serie.

Per quanto riguarda la depressione, è noto che una donna sviluppi nel corso della vita una probabilità 2 volte superiore rispetto all’uomo di soffrire di depressione lieve o grave. Il rischio aumenta in maniera esponenziale durante la menopausa.

Gli Omega 3 assunti con regolarità possono aiutare a mantenere un tono umorale migliore in virtù del riequilibrio degli ormoni in subbuglio ripristinando l‘integrità strutturale delle cellule del cervello che alterano le funzioni cognitive. Il sintomo tipico della donna affetta da depressione è l’alternanza degli stati emotivi di irritabilità e tristezza. Le cause della depressione  sono da ricercare nel disordine che viene a crearsi tra i ricettori della serotonina e il trasporto delle membrane.

Le tendenze alla depressione che possono riguardare le donne in menopausa, oltre ai fattori ormonali possono essere influenzate da fattori genetici e nutrizionali. Per quanto riguarda i fattori nutrizionali è stato notato che nei soggetti depressi è più evidente lo squilibrio tra acidi omega 3 e omega 6.

Omega 3 integratori di olio di fegato di merluzzo

Negli studi in cui  delle volontarie sono state analizzate durante la somministrazione di supplementi Omega 3 di tipo EPA e DHA contestualmente a terapia antidepressiva, è risultato che queste donne sono migliorate in maniera evidente rispetto al gruppo di donne che come integratore ha ricevuto placebo.

Assumendo quantità superiori di pesce e olio di pesce si è scoperto che si sviluppa un minore rischio di soffrire di osteoporosi grazie alla vitamina D contenuta in questi alimenti. L’osteoporosi comporta la distruzione dell’osso o la formazione ridotta dell’osso. Per quanto riguarda la terapia puramente farmacologica si evidenzia  l’impossibilità per il soggetto di poter ripristinare l’osso affetto dalla patologia nonostante si rallenti il decorso della malattia.

Le malattie cardiovascolari sono inoltre correlate all’avanzare della patologia osteoporotica. Sono stati effettuati degli studi clinici che hanno avuto come soggetti da analizzare dei topolini che dopo l’ingestione costante di Omega 3, hanno portato dei risultati positivi per quanto riguarda la riduzione della capacità di distruzione ossea.

Artrosi e dolori generali nella menopausa sono molto frequenti. La donna che in questo periodo ingerisce abitualmente grassi Omega 3 può beneficiare del sollievo derivante dalla disinfiammazione procurata dagli acidi grassi polinsaturi, che, agendo quasi come farmaci antinfiammatori non steroidei, alleviano la rigidità articolare e i dolori tipici dell’artrite che colpisce le donne in menopausa.

Studi clinici hanno ampiamente dimostrato attraverso analisi e ricerche di laboratorio, come gli omega 3 intervengano efficacemente nel trattamento della sintomatologia vasomotoria nella menopausa. Assumendo gli acidi EPA e DHA si riducono sensibilmente le vampate di calore, le sudorazioni notturne e la possibilità che si sviluppino patologie cardiovascolari come ictus e infarto. Questa sintomatologia si sviluppa nel periodo che intercorre tra la menopausa e l’ultima mestruazione.

Un’altra fastidiosa sintomatologia che rende la vita impossibile ad alcune donne in menopausa e post menopausa è la secchezza vaginale. L’assunzione degli acidi grassi Omega 3 aiuta a ripristinare la lubrificazione naturale dei genitali e dare sollievo alla donna che ne soffre.

Altre patologie come il prurito, il sesso doloroso e l’atrofia vaginale possono trovare un miglioramento grazie all’introduzione nel corpo degli acidi Omega 3.

Uno studio effettuato in Canada prendendo in esame donne in menopausa, ha evidenziato come specie sulle donne sottoposte a terapia ormonale, i livelli di trigliceridi siano molto alti. L’ipertrigliceridemia  produce maggiori fattori di rischio per l’eventuale insorgenza di malattie cardiovascolari.

I risultati delle analisi del sangue post ricerca  effettuate sulle donne volontarie sottoposte al trattamento di Omega 3 DHA, hanno evidenziato la riduzione delle concentrazioni di trigliceridi nel sangue pari al 20%, un aumento dei livelli del colesterolo buono HDL contestuale alla riduzione del 28% del colesterolo TG/DHL. Notevole anche la riduzione del 7% della frequenza dei battiti cardiaci.

 

Per informarti al meglio sul mondo degli omega3, olio di pesce, olio di krillmiglior integratore Omega 3 e olio di fegato di merluzzo clicca sugli appositi links 😉

Per informarti al meglio sul mondo degli omega treolio di pesce, olio di krill e su
Omega 3 benefici
clicca sugli appositi links 😉

Per approfondire sui benefici degli Omega-3: omega 3 cervelloomega 3 umoreomega 3 stressomega 3 depressione.

Per conoscerne altri alimenti che contengono Omega 3 (che fanno parte degli Omega 3 vegetali)
i rapporti qualità/prezzo degli  integratori Omega 3 migliori clicca sul link Omega 3 prezzo!

ATTENZIONE: Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica; si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull'uso di un medicinale è necessario contattare il proprio medico.

Summary
Review Date
Reviewed Item
3omega3
Author Rating
51star1star1star1star1star
© 2017-2018 Vedova d.o.o., Sedejeva ulica 4, 5000 Nova Gorica, Slovenia disclaimer | termini e condizioni | privacy policy & cookies