Potenziali benefici degli acidi grassi Omega-3 sul tumore della pelle non melanoma

I processi infiammatori sono coinvolti nelle fasi di iniziazione e di progressione del cancro e qui nasce la logica su cui si prevede che gli acidi grassi omega-3 (FA), possa ridurre il rischio di cancro. Diversi studi infatti, hanno dimostrato l’effetto antiinfiammatorio degli acidi grassi omega-3 (vedi articoli a riguardo).

Sono state ottenute molte prove, seppur circostanziali, sul ruolo degli acidi grassi omega-3 (FA) nella prevenzione del cancro per uno dei tumori più comuni, cioè il cancro alla pelle non melanoma (NMSC), sia da studi clinici su animali che da studi clinici su umani. La American Cancer Society stima che oltre 3,5 milioni di casi di cancro della pelle avverranno quest’anno solo negli Stati Uniti. Le prove dirette degli studi sugli animali hanno dimostrato che l’omega-3 FA inibisce l’espressione cancerogena indotta da radiazioni ultraviolette (UVR).

Omega 3 per combattere l'acne

Al contrario, alte quantità di omega-6 FA alimentare aumentano l’espressione cancerogena indotta da UVR, rispetto a un periodo latente più breve del tumore e aumenta l’espansione del tumore. Sia l’omega-6 che l’omega-3 FA sono acidi grassi essenziali, necessari per una crescita normale e per mantenersi in salute e sebbene queste due classi di acidi grassi presentino solo delle differenze strutturali minori, queste differenze li inducono ad agire in modo significativamente diverso nel corpo.

Omega-6 e omega-3 FA, metabolizzati attraverso le vie lipossigenasi (LOX) e cicloossigenasi (COX), portano a metaboliti differenziali che influenzano le reazioni infiammatorie e immunitarie coinvolte nella cancerogenesi. Studi clinici hanno dimostrato che la nutrizione con omega-3 FA protegge contro la tossicità indotta da UVR, aumenta la soglia di resistenza ad eritema mediata da UVR, riduce il livello di prostaglandina pro-inflammatoria e immunosoppressiva E2 (PGE2) in pelle umana irradiata con UVR e sembra proteggere la pelle umana dalla soppressione immunitaria indotta da UVR.

Pertanto, vi sono prove evidenti che l’integrazione di omega-3 FA, dai molti benefici, potrebbe essere utile per ridurre il verificarsi di cancro alla pelle, in particolare nei soggetti a rischio più elevato.

Integratori omega 3 per combattere le infiammazioni

I risultati degli studi sperimentali sull’influenza dell’omega-3 FA sull’eritema indotta da UVR, sui marcatori precoci tossici e sulla soppressione immunitaria nei test su umani suggeriscono che l’integrazione di questi nutrienti foto-protettivi potrebbe portare a una riduzione di NMSC negli esseri umani.

Sulla base di un diagramma di esposizione al tumore adattato all’età e quantità di UVR, un fattore di protezione solare (crema solare ad alta protezione) unita a omega-3 FA, potrebbe ridurre l’incidenza di NMSC fino al 30%.
A causa delle promettenti testimonianze degli studi su animali e sugli studi clinici, è indispensabile che sia pienamente esplorato il potenziale dell’omega-3 FA come agente preventivo per NMSC.

Prove più dirette per il potenziale preventivo di omega-3 FA dovranno essere ottenute attraverso studi di intervento in popolazioni con elevato e noto rischio di NMSC. Le avvertenze per la progettazione di tale studio includeranno la presenza della nutrizione basale di omega-3 FA e un attento monitoraggio delle diete dei pazienti per assicurare che i potenziali benefici dell’aggiunta di omega-3 FA non diminuiscano in relazione all’integrazione di altri nutrienti.

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