Omega 3 per cani e gatti

Omega 3 cani e gatti

La giusta dieta per i nostri amici a quattro zampe

Sembra una follia, ma milioni di persone migliorano la dieta del proprio cane con gli omega-3. Ecco il primo motivo per aggiungere gli omega-3 alla ciotola dei vostri cani e gatti!

Per molti anni, i padroni di cani e gatti hanno migliorato l’alimentazione dei propri animali domestici con gli omega-3 per rendere il loro pelo più lucido e la loro pelle meno secca.

Infatti, recentemente, molti veterinari hanno scoperto che gli acidi grassi giocano un ruolo importante anche in altri ambiti oltre a quello di pelle e pelo, ovvero: allergie, controllo delle infiammazioni e la funzione degli organi.

La maggior parte dei cani e gatti assume una quantità di omega-6 molto elevata, che scaturisce poi nella formazione di infiammazioni. Se l’infiammazione é eccessiva, le conseguenze potrebbero essere dolore alle articolazioni, reazioni allergiche e malattie croniche.

Per quale motivo gli omega-3 sono così importanti per i vostri animali domestici?

Per bilanciare la presenza di omega-6 nella loro dieta.

E questo è importante perché ogni padrone vuole fare vivere al meglio i propri amici a quattro zampe…meglio e più a lungo !

Quali tipi di acidi grassi sono utili per gli animali domestici ?

Gli animali sono in grado di produrre alcuni degli acidi grassi di cui hanno bisogno, ma non tutti. Quelli che non riescono a produrre sono i grassi acidi di cui si parlava sopra, ovvero gli acidi grassi essenziali.

La cosa interessante è che ciò che è “essenziale” per una specie di animale, non lo è necessariamente per un’altra. Ad esempio l’acido grasso arachidonico è essenziale per i gatti, ma non per i cani.

Non sempre gli animali sono in grado di assorbire gli acidi grassi attraverso l’intestino. Ciò può avvenire in presenza di alcune malattie, che provocano il malfunzionamento degli enzimi che trasformano un tipo acido grasso in un altro.

Nei cani o nei gatti che presentano queste condizioni alcuni degli acidi grassi non essenziali, diventano “essenziali”, ovvero devono essere presenti nella dieta in quantità maggiori.

Carenze di acidi grassi possono anche presentarsi con diete a basso contenuto di grassi in alcuni animali domestici sovrappeso.

Gli acidi grassi presenti nei cibi possono facilmente deteriorarsi. Una lavorazione o preparazione troppo lunga potrebbe distruggerli. Un’altra causa è la conservazione errata.

Cosa sono gli acidi grassi omega 3 e 6 ?

Pillole olio di pesce

 Acidi grassi omega-3:

Gli acidi grassi omega-3 includono:
ALA (acido alfa-linoleico)
EPA (acido eicosapentaenoico)
DHA (acido docosapentaenoico)

Gli ALA possono essere convertiti in EPA, ma questa conversione non avviene nel caso della pelle. L’EPA è quello che contiene più omega-3 ed è incorporato nelle membrane cellulari.

Acidi grassi omega-6:

Gli acidi grassi omega-6 includono:
LA (acido linoleico)
GLA (acido gamma linoleico)
DGLA ( acido diomo-gamma-linoleico)
AA (acido arachidonico)

L’acido linoleico può essere convertito in GLA, ma non nel caso della pelle. In ogni caso, il DGLA può essere prodotto dal GLA nella pelle.

L’acido linoleico è importante perché ottimizza la permeabilità dell’acqua nella pelle.

L’acido arachidonico invece, in quantità eccessive, è quello che tra gli acidi grassi “crea problemi”.

Gli acidi grassi omega-3 sono catene di molecole di carbonio unite con un singolo o un doppio legame. Si tratta di un tipo di acido grasso detto “essenziale” perché  non può essere prodotto autonomamente dall’organismo.

Sebbene gli acidi grassi Omega 3 e omega 6 siano entrambi presenti nelle membrane cellulari, è importante supplementare gli acidi grassi omega-3 nella dieta per diminuire lo sviluppo di malattie infiammatorie.

Da questo si può evincere un altro motivo per l’importanza degli omega 3, non solo per la cura del vostro cane, ma per quella dei vostri animali domestici in generale.

La maggior parte dei cibi per cani e gatti sono pensati e prodotti per avere una quantità elevata di omega-6 di qualità, ma quantità minori di omega 3. Ciò avviene per fattori di costi di produzione.

La proporzione di omega-3 e omega-6 migliore per il vostro cane è di 5:1.

Da questo primo dato si può subito notare la maggiore importanza degli omega 3 sugli omega 6, in quanto i primi permettono di mantenere l’omeostasi e favorire condizioni di salute generali migliori.

Fonti di acidi grassi

I grassi in generale possono contenere acidi grassi ma in quantità molto variabili.
Il grasso contenuto nella carne di manzo ad esempio, ha una percentuale molto bassa di acidi grassi, mentre l’olio di girasole o l’olio di pesce ne possiedono in quantità molto maggiori.

Gli acidi grassi essenziali si possono trovare in quantità diverse, in molti vegetali e pesce azzurro. Anche gli oli marini sono una buona fonte di EPA e DHA.

Come accennato precedentemente, molti cibi per animali contengono molti più omega-6 rispetto a omega 3. E’ stato rilevato che bestiame e pollame allevati con aggiunta di omega 3, producono carne e uova più ricchi di acidi grassi omega 3. In futuro, l’uso di questi prodotti nei cibi per cani e gatti potrebbe ottimizzare la proporzione di omega 6 e omega 3 nella dieta.

Omega 3 per cani e gatti: ecco i vantaggi

Andiamo a vedere più nello specifico i vantaggi che gli omega-3 offrono ai vostri amici a 4 zampe:

#1: Miglioramento dell’aspetto della pelle e del pelo

Gli acidi grassi omega 3 aiutano a ridurre l’infiammazione perciò riducono l’intensità della maggior parte di allergie, includendo quelle provocate da morsi di zecche e mosche, allergie da contatto o da inalazione, reazioni allergiche provocate dal cibo.

Gli Omega 3 aiutano anche a diminuire la secchezza della pelle, la desquamazione e altri tipi di disordini affini.

Gli omega 3 fanno bene anche al portafogli!
Perché ? Grazie agli omega-3, le malattie che colpiscono la pelle diminuiranno e non avrete più bisogno di comprare cortisone e antibiotici per fronteggiarle!

Bisogna però sottolineare che, come per qualsiasi cosa, per ottenere risultati serve tempo e costanza! Non pensate di rendere il pelo del vostro cane più bello da un giorno all’altro.

Servono 3-4 mesi di assunzione costante di omega 3 per ottenere massimi benefici per il manto e per le ossa del vostro cane !

#2: Aiutano a migliorare il sistema immunitario dei cani più anziani

I cani, per così dire, avanti con l’età hanno un sistema immunitario più debole (com’è normale che sia) e sono molto più propensi a contrarre infiammazioni e infezioni. Per questo motivo gli omega 3 sono indispensabili per i vostri fedeli amici.

#3: Rallentamento dei danni della cartilagine

#4: Occhi e vista

Gli omega-3 aiutano lo sviluppo corretto della retina e della corteccia visiva.

#5: Artrite

Le ricerche mostrano che che gli omega-3, specialmente gli EPA, aiutano a ridurre l’infiammazione associata con l’artrite.

#6: Prevengono le infezioni da funghi

Gli acidi grassi rallentano lo sviluppo della Malassezia pachidermatite, una comune infezione da fungo che si presenta in cani e gatti. E’ stato dimostrato che gli omega-3 giocano un ruolo importante nel trattamento di questa infezione, che si presenta nella pelle e nelle orecchie di cani e gatti.

#7: Problematiche nella pelle dei gatti

Diverse malattie della pelle dei gatti, come la dermatite miliare e il granuloma eosinofilico possono essere curate con il supplemento di omega-3.

#8: Prevenzione dell’atopia

Alcune ricerche hanno suggerito che i supplementi omega-3 possono essere utili per prevenire l’atopia ovvero una serie di allergie dovute all’inalazione di sostanze come pollini e muffe.

Secondo gli studi poi, si è rilevato che, le future madri, durante la gravidanza subiscono un abbassamento dei valori di porstagladina (PGE), una sostanza che inibisce il rilascio di acido arachidonico dalla membrana cellulare.
La PGE è necessaria per lo sviluppo del sistema immunitario dei cuccioli.

Se le madri sono carenti di PGE, i loro cuccioli potrebbero sviluppare più facilmente un sistema immunitario anormale, che potrebbe renderli più soggetti all’atopia stessa.

L’acido gamma-linoleico, quando viene convertito in DGLA, causa il rilascio di PGE.
Dare l’acido gamma-lanoleico ad un esemplare femmina durante l’ultimo mese di gravidanza e durante il periodo di allattamento può aumentare la quantità di PGE e diminuire quindi la possibilità che i cuccioli sviluppino atopia.

#9: Problemi cardiaci

Ci sono prove evidenti che mostrano come gli omega-3 possano prevenire alcuni problemi cardiaci.

Con gli omega-3 si può prevenire l’aritmia ventricolare nei cani e abbassare la pressione sanguigna.
Gli studi sembrano dimostrare simili risultati anche per i gatti.

Passiamo ora ad un altro argomento che può sicuramente interessare agli amanti degli animali domestici.

Omega-3 per cuccioli di cane

Uno studio condotto recentemente ha riscontrato che i cuccioli di cane che sono stati allevati con alimenti ricchi di omega-3, in particolare DHA, hanno riscontrato un miglioramento dello sviluppo sotto diversi punti di vista.

Secondo lo studio, pubblicato nel Journal of American Veterinary Medical Associaton e effettuato da Hill’s Pet Nutrition (Canada), una dieta contenente oli di pesce ricchi di DHA migliora lo sviluppo del cucciolo e in, particolare, favorisce il corretto sviluppo delle funzioni psicomotorie, del sistema immunitario, della memoria, delle funzioni cognitive e della robustezza della retina.

Lo scopo dello studio era di valutare l’effetto degli omega-3 su questi aspetti.

Lo studio è stato effettuate su 48 cuccioli di Beagle di 8 settimane.

I cuccioli sono stati divisi in 3 gruppi: il primo ha ricevuto un basso somministraggio di DHA; il secondo ne ha ricevuto una dose moderata; l’ultimo gruppo ne ha ricevuto un quantitativo elevato. L’ultimo gruppo di studio prevedeva aumento delle dosi di vitamina E, taurina, colina e L-carnitina.

I ricercatori coinvolti in questo studio hanno valutato la funzione della memoria, le capacità di apprendimento e la capacità di individuare forme e modelli visivi, e le funzioni psicomotorie.

Il gruppo che ha riscontrato risultati migliori è stato il terzo, ovvero quello con una dieta con livelli massimi di DHA. Sono stati rilevati livelli superiori di anticorpi contro la rabbia in seguito alla vaccinazione e una migliore capacità di vista al buio in condizioni di bassa luminosità.

Si ricordi che è fondamentale integrare con omega-3 la dieta del cucciolo appena svezzato.
Il vostro veterinario saprà consigliarvi la dose più adatta di omega-3 in base alla razza e al peso del cucciolo.

Come inserire gli omega-3 nella dieta del vostro cane ?

Secondo alcuni studi, l’olio di pesce contiene maggiori quantità di DHA e EPA rispetto alle fonti vegetali, come noci e semi di lino.
Questo dato riguarda i cani molto da vicino perché essi non sono in grado di convertire gli omega-3 da fonti vegetali.

Un’altra cosa cui bisogna prestare attenzione è che gli omega-3 sono molto sensibili all’esposizione a fonti di calore e ossigeno, quindi è fondamentale assicurarsi che la conservazione e la somministrazione siano effettuati correttamente.

Accade infatti spesso, che il comune cibo per cani arricchito di omega-3, perda le proprietà a causa di un’ errata conservazione.

Per questo una dieta sana “fatta in casa” sarebbe l’ideale per il vostro amico a quattro zampe.
Si può quindi aggiungere alla pappa del cane l’olio di krill, di salmone, calamari, acciughe o sardine.

Omega-3 cani e gatti: dermatite allergica nel cane e nel gatto

Parlando degli Omega-3 cani e gatti, affrontiamo ora l’argomento della dermatite allergica che colpisce i nostri amici animali. Quando arrivo il caldo e l’estate aumentano i casi di dermatite allergica da pulci per cani e gatti conosciuta anche come DAP.

Essa provoca forte prurito e lesioni e sopraggiunge soprattutto quando aumentano le temperature, anche se appare spesso anche in inverno. Infatti il freddo non provoca la morte delle pulci, al contrario per i cani e gatti che stanno in casa il calore prodotto dai termosifoni fa in modo che le pulci aumentino ancora di più, anche perché quando fa freddo i proprietari in genere interrompono l’applicazione degli antiparassitari .

La causa scatenante della dermatite allergica da pulci è una allergia del sistema immunitario del cane o del gatto ad alcuni elementi presenti nella saliva della pulce. Inoltre si deve ricordare che un animale che prima non era allergico alle pulci, con trascorrere del tempo lo può divenire.

I sintomi sono diversi, come ad esempio un prurito intenso e senza sosta che fa in modo che il cane ed il gatto si lecchino spesso. Le pulci succhiano il sangue, provocando nell’animale l’anemia, cioè alla diminuzione dei globuli rossi,

perdita del pelo che appare mordicchiato e pieno di ferite sulla pelle, che vengono infettate da batteri e si formano pus e croste. Se la dermatite non viene curata con antiparassitari la pelle si ispessisce e rischia di diventare nera, piena di croste e unta.

Le parti del corpo che vengono più colpite sono la schiena, la coda, le cosce, la pancia, i fianchi e il collo dell’animale.

Cosa bisogna fare per contrastare la dermatite allergica che colpisce cani e gatti?

Innanzitutto si deve eliminare il problema alla base usando prodotti antipulci sia sull’animale che ha la dermatite sia nell’ambiente in cui esso vive: quindi cucce, lettini, coperte, tappeti e persino le nostre lenzuola, se il cane o il gatto dormono sul nostro letto. I tappeti, in particolar modo, costituiscono un problema, soprattutto se sono molto spessi o intrecciati, perciò si deve procedere ad una vera e propria disinfezione.

Nei casi in cui il prurito è grave il veterinario potrà usare dei cortisonici e antistaminici o antibiotici se le ferite sono infette.

Nei casi che appaiono meno gravi il veterinario può prescrivere dei prodotti che risultano adatti per la cura del pelo oppure degli integratori che si trovano in commercio anche per i nostri amici a quattro zampe. La varietà di integratori utili, oltre che per la dermatite anche in molte altre situazioni, è molto vasta: per patologie particolari come appunto la dermatite, o come semplice coadiuvante per la crescita, per aiutare l’attività fisica dei nostri amici animali o quando ci si prende cura di cani e gatti più vecchi.

Per chi non ne fosse a conoscenza gli integratori alimentari sono dei concentrati di nutrienti e altre sostanze (vitamine, sali minerali, estratti vegetali, acidi grassi) che hanno l’obiettivo di integrare la normale dieta di cani e gatti, e contribuire al loro benessere, in particolare in quelli che sono i momenti critici della loro vita.

Omega-3 cani e gatti: acidi grassi toccasana per la salute della pelle. Ma… in quali casi?

Sempre parlando di Omega-3 cani e gatti bisogna porre attenzione all’uso di  integratori adatti ai nostri amici a quattro zampe che hanno al loro interno gli acidi grassi, che sono importanti per la salute della pelle, del pelo, delle articolazioni, e di altri apparati. Gli acidi grassi vanno ad agire sull’organismo di cani e gatti secondo specifici meccanismi e necessità. Quando vi è pelle secca e manti opachi si raccomanda l’uso di integratori ricchi di acido linolenico, ossia un acido grasso contenuto in tutti gli oli vegetali, come l’olio di girasole, di mais, ma anche nei grassi di origine animale.

L’animale affetto da allergie e infiammazioni trova sollievo assumendo integratori ad elevato contenuto di EPA, DHA e GLA. L‘EPA, in particolar modo, è un acido grasso che appartiene al gruppo degli Omega-3, che oltre ad avere numerose proprietà benefiche verso le patologie mentali, depressione e invecchiamento, è utile  anche nella cura delle infiammazioni.

Nel trattamento delle allergie gli Omega-3 hanno poi dimostrato di lavorare insieme agli antistaminici, e sono capaci di andare ad agire sul metabolismo dei carboidrati, dei lipidi e delle proteine, ed è quindi capace di ridurre le infiammazioni. Per vedere i suoi effetti positivi sulla cute di cani e gatti l’uso di integratori di acidi grassi deve protrarsi per almeno 9-12 settimane.

Le malattie cardiache sono molto diffuse nei nostri cani di casa e si posizionano al terzo posto fra le morti non causate da danni accidentali: l’11% dei cani italiani ha problemi di cuore.

In caso di patologie cardiache i farmaci sono indispensabili, ma anche una corretta alimentazione può essere d’aiuto  la progressione della patologia, alleviare   i sintomi e migliorare la qualità di vita. La cardiopatia provoca vari problemi. Ad esempio quelli che si possono facilmente trattare  con l’alimentazione sono l’ipertensione, l’obesità, la ritenzione idrica e la carenza di determinati nutrienti (taurina, carnitina e altri).

Omega-3 cani e gatti: magri, malati e obesi

Un altro argomento che viene trattato nell’articolo Omega-3 cani e gatti è quello relativo alla cachessia cardiaca differisce dal normale dimagrimento perché, invece di diminuire gli accumuli di grasso, l’animale cachettico subisce una perdita di massa muscolare. Essa può colpire anche gli animali obesi: il risultato è un soggetto che presenta evidenti accumuli di grasso, ma con tono muscolare che risulta non sufficiente.

La cachessia provoca problemi sulla funzionalità del sistema immunitario e sulla durata della vita, quindi è molto importante farne una diagnosi precoce.

Il dimagrimento è causato dalle variazioni del metabolismo e della diminuzione dell’appetito (anoressia). Quest’ultima caratterizza nella maggior parte dei soggetti malati di cuore, per problemi respiratori legati alla malattia stessa, oppure a causa di effetti collaterali dei farmaci usati. Per contrastare questo problema, è consigliabile dare al nostro amico a quattro zampe un’alimentazione specifica, dividendola in tanti piccoli pasti.

Alcuni soggetti rispondono positivamente alla somministrazione di un mangime in scatola o di quello secco bagnato con un pò d’acqua tiepida. In presenza di casi più gravi, si può aggiungere all’alimento yogurt o miele. Infine, dando olio di pesce, ricco di acidi grassi Omega-3, si può arrestare il meccanismo metabolico che porta l’animale a dimagrire.

In alcuni casi, invece di perdere peso, può capitare che il malato di cuore è obeso o sovrappeso: ciò potrebbe provocare i suoi problemi cardiaci. Questa condizione porta ad un aggravamento della patologia cardiaca perché provoca problemi di pressione sanguigna e di circolazione del sangue.

Un animale che soffre di cardiopatia ed è sovrappeso va subito messo a dieta ferrea, usando prodotti specifici che aiutano il dimagrimento. Purtroppo, non è possibile aumentare il consumo di calorie con l’esercizio fisico, perché esso è controindicato negli animali malati di cuore.

Omega-3 cani e gatti: la dieta giusta

In quest’articolo Omega-3 cani e gatti si affronta anche il tema della giusta alimentazione che devono seguire gli animali che presentano una patologia cardiaca, la quale può provocare la carenza di alcuni fattori nutritivi, che devono essere perciò reintegrati. In questo caso gli antiossidanti o gli acidi grassi, aiutano l’organismo a rispondere meglio alla malattia.

Gli acidi grassi essenziali Omega-3 e omega-6 rendono l’alimento più appetibile e più energetico, aiutando i cani e i gatti a recuperare la loro forma. Vari studi mettono in evidenza come queste sostanze aiutino a regolarizzare il ritmo cardiaco. La fonte più importante di acidi grassi è l’olio di pesce, che ne presenta quantità elevate e nelle giuste proporzioni.

Omega-3 cani e gatti: artrite

Un altro importante argomento da trattare nell’articolo Omega-3 cani e gatti è quello dell’artrite che è una malattia che interessa di frequente i cani, soprattutto anziani. Nonostante le diverse cure, la malattia è spesso collegata alla terza età del cane e la sua progressione si può rallentare, ma non eliminare del tutto.

Spesso i cani che hanno articolazioni delicate, oppure che hanno avuto in passato dei traumi articolari, sono i più soggetti a questo tipo di patologia.

Per individuare l’artrite nel cane bisogna osservare il modo in cui si comporta, che potrebbe essere caratterizzato da un calo di umore e una riluttanza a camminare. La posa delle zampe posteriori invece appare più vicina, mentre il peso viene caricato su quelle anteriori. Lo stesso atteggiamento viene riproposto anche durante la corsa, con un’andatura simile a quella di un coniglio. Il cane mostra evidenti problemi ad alzarsi e sedersi, quindi può zoppicare leggermente. L’andatura risulta leggermente instabile, addirittura barcollante, con rigidità nei movimenti e nella postura. Lo stesso equilibrio pare compromesso.

Il cane tende a lamentarsi quando si  tocca la zona dolente, quindi appare molto sensibile al contatto e ritrae le zampe per paura di provare dolore. L’umidità e il freddo accentuano la sensibilità al dolore, quindi l’umore cambia e il cane sembra più scontroso. Spesso sta molto sdraiato a dormire, aumentando di gran lunga il suo peso.

Per combattere l’osteoartrite data dall’età e l’artrite reumatoide, malattia autoimmune infiammatoria, il veterinario prescriverà degli antidolorifici o iniezioni di corticosteroidi. Nel primo caso il dolore diminuisce ma si aggiungono degli effetti collaterali come vomito, diarrea, stipsi, ulcera, insufficienza renale ed epatica. Nel secondo caso invece esso può colpire il sistema immunitario favorendo l’insorgere di molte patologie come diabete, glaucoma, cataratta.

Molti curano il disturbo con l’uso di integratori e rimedi naturali, come ad esempio i prodotti della medicina olistica. Altri portano il cane dal fisioterapista, oppure gli fanno fare terapia in acqua o una semplice passeggiata. L’importante è seguire una dieta adeguata, che non fornisca troppi grassi ma sia sana per il fisico e il peso del cane.

Magari introducendo dei cibi ricchi di Omega-3. In base poi alla gravità del malessere il veterinario potrà suggerire la cura giusta da seguire.

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