Valutazione delle condizioni di coltivazione per ottenere acidi grassi dalle microalghe saline Dunaliella Salina, Sinecosyfis e Chroomonas

L’uso delle microalghe saline, come ad esempio la Dunaliella Salina, e’ stato studiato come fonte alternativa per la produzione di acidi grassi, usando il glicerolo e fertilizzante come terreno di coltura.

Il nutriente usato conteneva Nutrifoliar, un fertilizzante commerciale, in alternativa al glicerolo, sciolto in acqua di mare.Le microalghe sono state poste in colture con condizioni differenti.I parametri che hanno favorito la maggior produzione di acidi grassi sono stati lo
scuotimento e l’illuminazione per 24 ore, l’esposizione all’aria, e una temperatura media di 32,5 gradi usando il Nutrifoliar come terreno di coltura.

microalghe, ricche di omega 3

I risultati mostrano che da 3 grammi di microalghe sono stati ottenuti 54,43 mg di olio. In questo olio troviamo una presenza rilevante di grassi acidi essenziali.Le variazioni di temperatura hanno avuto un ruolo importante nella velocità’ di crescita, nella quantità’ di olio, e sulla capacità da parte delle microalghe di produrre acidi grassi.

La produzione di acidi grassi e’ importante perché il loro consumo quotidiano ha un influsso molto positivo sulla salute degli esseri umani. Infatti essi hanno un ruolo molto importante nello sviluppo e nel mantenimento di corrette funzioni cerebrali, specialmente nel periodo della gravidanza e nella fanciullezza.

Molte ricerche mostrano i benefici degli acidi grassi poli insaturi come gli Omega 3, che proteggono e aiutano a ridurre il rischio di contrarre malattie cardiovascolari, malattie nei bimbi nati prematuri, malattie della vista dovute all’età, morbo di Alzheimer, processi infiammatori, nella prevenzione del diabete e addirittura per alcuni tipi di cancro.

Infine, questi lipidi possono essere usati nella cura delle malattie mentali e per la perdita di peso. Per tutti questi motivi e’ importante che essi vengano assunti nella corretta misura durante tutta la vita.

microalghe marine

Attualmente gli acidi grassi omega 3si ricavano da olio di pesce, salmone, tonno, aringhe, e oli ottenuti dalla frutta secca.Inoltre
essi si trovano naturalmente in oli vegetali come l’olio di soia o di mais, in alcuni semi e frutta secca, e anche, ma in piccoli
quantitativi, nella carne, nel pollame e nelle uova.

Uno dei maggiori problemi del ricavare questi acidi grassi dall’olio di pesce e’ il loro
gusto abbastanza sgradevole che ne riduce il consumo e la vendita. Se si sottopone l’olio di pesce a raffinazione per migliorarne il gusto, il prodotto finito e’ costoso, ed e’ per questo motivo che si cercano sistemi alternativi per ottenere questi acidi grassi,usando ad esempio alcune microalghe.

Di recente e’ stato dimostrato che alcune specie di microalghe accumulano, se opportunamente coltivate, una buona quantità’ di
acidi grassi.In particolare,alcuni tipi di microalga presentano un’alta percentuale di oli omega, e questo ci fa ben sperare.
Sulla crescita delle microalghe influiscono alcuni fattori, e il fattore principale e’ il tipo di elemento nutritivo usato.Il fertilizzante Nutrifoliar si e’ dimostrato in assoluto il più’ valido per tutti i tipi di microalghe studiate.

E’ molto importante anche la temperatura, così’ come lo scuotimento delle alghe e l’esposizione alla luce e all’aria. Gli acidi grassi prodotti dalle microalghe appartengono alle due categorie omega 3 e omega 6.

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