Omega 3 Pesce

Il pesce azzurro è l'alimento più ricco di Omega 3 sul pianeta

Omega 3 pesce quale intento si propone? Semplice! Farvi fare un viaggio alla scoperta delle proprietà e benefici offerti dagli acidi grassi alla salute umana, ponendo la propria attenzione, in particolare, su un alimento che ne è ricchissimo: il pesce.

Cosa sono, dunque, i tanto chiacchierati Omega 3?

Gli Omega 3 sono acidi grassi “essenziali” per il metabolismo umano, aventi un ruolo chiave nel funzionamento delle cellule.

I due acidi grassi più importanti sono l’EPA e il DHA, che si trovano principalmente nei pesci azzurri (quelli che il nostro sito 3omega3 predilige). Poi vi è l’ALA (acido alfa-linolenico), un altro acido grasso Omega-3, presente, invece, nelle fonti vegetali come le noci e i semi.

Omega 3 pesce: scegli il pesce azzurro!

I pesci azzurri, grazie ai prezzi più contenuti e alla possibilità di rientrare “in filiera corta” (si trovano nel Mar Mediterraneo), sono la soluzione più nutriente, economica nella ricerca degli alimenti ad elevato contenuto di DHA EPA Omega 3.

La gamma di specie è molto vasta tanto da garantirne l’acquisto del “fresco” quasi tutto l’anno, mentre nei periodi dove la disponibilità è più scarsa (o essendo impossibilitati nell’acquisto dalla filiera corta) ci si può orientare su altri pesci o sui prodotti congelati.

Omega 3 pesce vi ricorda anche che:

  • il pesce sott’olio viene privato del suo contenuto in Omega 3
  • si sconsiglia di mangiare il pesce crudo non abbattuto precedentemente di temperatura.

Il pesce azzurro pescato nei mari freddi è quello più ricco di Omega 3

Quanto Omega 3 assumere?

Secondo la AHA (American Health Association), un adulto sano dovrebbe assumerne attraverso il cibo una quantità massima pari a 2 g al giorno.

Questa dose si ottiene, ad esempio, con 3 g di olio di lino, oppure 8 g di semi di lino, oppure ancora con 20 g di noci sgusciate. Dosaggi più elevati sono, invece, consigliati per prevenire e curare alcune malattie, e vanno presi sempre sotto consiglio medico.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) raccomanda una quantità minima di Omega 3 pari a 500 mg ogni settimana, che si raggiunge mangiando pesce due volte nell’arco dei 7 giorni.

Omega 3 pesce: quali pesci sono più ricchi di Omega 3?

In Omega 3 pesce facciamo una piccola panoramica su alcuni dei pesci più ricchi di Omega-3: salmone, tonno, sardine e aringhe.

In primo luogo parliamo del pesce che, per antonomasia, fa rima con Omega 3, quello che ne è più ricco: il salmone.

Omega 3 pesce: salmone selvaggio dell’Alaska

Filetto di salmone servito con semi di omega 3 vegetali

Portare in tavola il salmone selvaggio dell’Alaska è segno non solo di buona alimentazione, ma anche di salute.

Oltre all’eccellenza delle sue carni, il salmone selvaggio è ricco di vitamine, selenio, grande alleato della salute grazie alle sue proprietà antiossidanti, ed è la fonte più pregiata al mondo di Omega 3.

Il salmone è il miglior esempio di un’alimentazione sana, nutriente ed equilibrata e, specialmente Il salmone selvaggio dell’Alaska, ci offre carni compatte, pregne di tutto il loro Omega 3 originario, senza perdite dovute alla crescita in cattività di molti pesci, alimentati con mangimi o altro che ne variano le carni e, così, la purezza del loro contenuto di Omega 3.

Salmone selvaggio e benefici

SalmoneMolti studi, condotti sui salmoni, ne attestano i molteplici benefici, legati, soprattutto, alla sua ricchezza in Omega-3.

Mangiare pesce in modo regolare è un’ottima abitudine, in particolare se il pesce in questione è il salmone. Gli Omega 3 presenti in esso, se assunti regolarmente, possono aiutare a diminuire i rischi di malattie cardiache, migliorano le funzioni cardiache anche in chi ha avuto un infarto e aiutano a migliorare anche il flusso sanguigno, rallentando il restringimento delle arterie.

Uno studio recente ha dimostrato che i bambini nati da donne che avevano aggiunto alla loro dieta almeno 220 g di pesce a settimana avevano un quoziente intellettivo più alto della media.

Intossicazione da mercurio: tutti i problemi che causa e come combatterlaMangiare pesce è importante, ma non tutto il pesce è uguale, e non tutto il pesce contiene alte quantità di Omega 3 e i metodi di pesca fanno la differenza. Bisogna predilegere il pesce pescato in condizioni ottimali, in acque pulitissime e con basso accumulo di mercurio, come appunto il Salmone Selvaggio dell’Alaska, un pesce che, muovendosi di continuo attraverso fiumi e mari, mangia esclusivamente ciò che offre il suo territorio di caccia (gamberetti, plancton e piccoli pesci) e rimane “puro”.

Gli effetti protettivi e di contrasto alle patologie che ottiene chi consuma salmone sono tanti, come ad esempio la prevenzione del cancro, il morbo di Alzheimer, pressione sanguigna, vista e cuore.

Omega 3 pesce: tonno

Anche il tonno è un pesce molto ricco di Omega 3!

Anche Il tonno è un’ottima fonte di Omega 3, proteine, potassio, vitamina B12 e selenio.

La presenza del selenio (all’interno del nostro organismo agisce anche come antiossidante) nel tonno aiuta a combattere gli effetti negativi del mercurio, un minerale presente in piccole tracce nei pesci, tra cui anche il tonno.

Il tonno, oltre a contenere buone quantità di niacina e fosforo, è un’ottima fonte di proteine e, durante il processo di inscatolamento, anche se perde le sue vitamine e i minerali non perde, però, i suoi i valori proteici, che rimangono intatti.

Omega 3 pesce: Acciughe, alici, sardine e sgombri

Acciughe, alici, sardine e sgombri sono pesci azzurri, tipologia di pesce ricca di Omega 3

Acciughe, alici, sardine e sgombri possiedono importanti qualità nutrizionali e il loro costo è inferiore a quello di altri prodotti ittici.

Il pesce azzurro, come abbiamo detto, è fonte di sali minerali, calcio, fluoro, ferro e fosforo e iodio (importante per il buon funzionamento della ghiandola tiroidea) ed è anche ricco di vitamine del gruppo B e di vitamina D, che permettono rispettivamente la corretta efficienza del sistema nervoso (niacina) e la salute delle ossa (vitamina D).

Il pesce azzurro, fresco o conservato, può vantare anche un elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi, preziosissimi per la salute di tutti, perché aiutano a prevenire l’ipertensione arteriosa e le malattie cardiovascolari.

I pesci azzurri come acciughe, alici, sardine e sgombri si contraddistinguono per la colorazione tendente al blu-azzurro nella parte dorsale e all’argento, in quella ventrale del corpo.

Il pesce azzurro è molto digeribile, per il basso contenuto in tessuto connettivo, e perciò è fortemente consigliato ad anziani, bambini e sportivi per un consumo regolare. E, di speciale interesse per chi pratica sport e vuole restare in forma, il pesce è anche un prodotto alimentare a ridotto contenuto calorico.

Omega 3 pesce: olio di fegato di merluzzo

cucchiaio con olio omega 3 che viene versatoOltre ai pesci sopraelencati, anche il merluzzo è molto ricco di Omega 3, e da esso si ricava il famoso olio di fegato del merluzzo. L’olio di fegato di merluzzo si ottiene, in particolare, dal Gadus morhua, il merluzzo bianco tipico dell’Oceano Atlantico settentrionale.

Questo famoso olio è un rimedio, molto antico, contro il rachitismo, una malattia scheletrica tipica dell’infanzia, dovuta a un ridotto apporto di vitamina D, che nell’adulto prende il nome di osteomalacia. La terapia prevede la somministrazione di vitamina D della quale, appunto, questo olio è molto ricco.

L’olio di fegato di merluzzo ha un elevato contenuto di vitamine liposolubili, in particolare la A, la D e la E, di iodio e, ovviamente, di acidi grassi essenziali Omega 3.  La dose giornaliera consigliata per i bambini di età superiore ai 5 anni è di 5 ml al giorno, mentre la dose quotidiana efficace per un adulto è pari a 10 ml, e va preso a stomaco pieno.

Omega 3 pesce: olio di pesce, integratore di EPA e DHA

Capsule di olio di fegato di merluzzo

Quando l’alimentazione non è sufficiente a dare al nostro organismo il quantitativo di acidi grassi essenziali di cui necessita, si deve ricorrere ai supplementi di Omega 3, come l’olio di pesce.

L’olio di pesce è la più ricca fonte alimentare di Omega 3 EPA e DHA. Le più importanti fonti di olio di pesce sono il salmone da allevamento e l’olio di fegato di merluzzo: questi nutrienti vengono estratti, purificati attraverso processi di distillazione molecolare, integrato con tocoferolo, e, alla fine, racchiusi dentro perle di gelatina che più comunemente conosciamo come integratori Omega 3.

Gli omega 3 integratori però, non sono tutti uguali come non sono tutti uguali i pesci: alcune aziende sono più scrupolose di altre e spendono più soldi per incapsulare il miglior olio di pesce possibile, che abbia alti livelli di EPA e DHA e che segua tutti i processi che rendano l’olio di pesce puro e ultrapurificato, e i pesci dai quali viene estratto l’olio di pesce possono contenere meno Omega 3 di altri e, magari, anche più mercurio, a causa dell’inquinamento ambientale.

Si consiglia, di conseguenza, di prestare attenzione a quale integratore Omega 3 scegliamo, considerando, oltre alla possibile presenza di contaminanti, anche il grado di EPA e DHA e informandoci, possibilmente, sull’affidabilità dell’azienda produttrice. Sul nostro sito, ad esempio, abbiamo redatto una panoramica sui migliori integratori Omega 3 sul mercato, anche per singolo Integratore, che v’invitiamo a leggere!

Omega 3 pesce: perché si usa l’olio di pesce? A cosa serve?

Donna in salute fa sport

L’olio di pesce si è guadagnato, nel corso del tempo e dopo tanti studi, un ruolo di primo piano in ambito preventivo e terapeutico. Il suo raggio d’azione, l’ambito della salute, è veramente ampio e le sue proprietà sono molteplici:

  • proprietà metaboliche
  • antinfiammatorie
  • antiossidanti
  • neuroprotettive
  • antiallergiche
  • cardioprotettive

Per tutte queste ragioni, l’olio di pesce è usato nella prevenzione e nel controllo di diverse malattie, tra le quali:

  • patologie infiammatorie intestinali
  • autoimmuni
  • diabete
  • malattie cardiovascolari
  • neurodegenerative
  • allergiche.

Omega 3 pesce: Morbo di Chron, Rettocolite Ulcerosa e Psoriasi

Morbo di ChronUna delle applicazioni più studiate riguardo l’olio di pesce è quella metabolica.

Diversi studi hanno evidenziato come l’olio di pesce, a diversi dosaggi, abbia un’azione ipocolesterolemizzante ed ipotrigliceridemizzante: assumerne 2-4 g La psoriasi può migliorare con l'assunzione degli Omega 3al dì, infatti, ridurrebbe in poche settimane le concentrazioni ematiche di trigliceridi di oltre il 20% e quelle di colesterolo LDL di circa il 10-15%. (Per approfondire su Omega 3 colesterolo clcca sul link)

Altri studi, invece, hanno dimostrato come l’assunzione di 3 gr al dì di olio di pesce, aiuterebbe a contrastare il Morbo di Crohn, malattia autoimmune, e a migliorare i sintomi dei pazienti con rettocolite ulcerosa.

Gli effetti antinfiammatori dell’olio di pesce sono risultati utili anche per la psoriasi, di cui sembra che aiuti a ridurne le lesioni cutanee e, soprattutto, a prevenirne le complicanze.

Benefici neurologici e psichiatrici

L’efficacia preventiva dell’olio di pesce è risultata benefica anche in ambito neurologico e psichiatrico: molti studiosi hanno affermato che assumere quotidianamente olio di pesce ridurrebbe le lesioni istologiche e il successivo decadimento delle funzioni cognitive, mnemoniche, percettive e motorie in pazienti con patologie come l’Alzheimer o la sclerosi multipla.

Omega 3 pesce: l’olio di pesce è utile anche in ambito sportivo?

omega 3 sport: gli omega 3 prevengono anche le lesioni neuro-muscolari collegate all'esercizio fisico

L’azione antinfiammatoria dell’olio di pesce si è rivelata utile su atleti che seguono allenamenti o partecipano a competizioni molto intense, specialmente in sport come bodybuilding e ciclismo e nella palestra generica, aiutando a combattere la pressione da sforzo fisico e a recuperare forze in maniera più rapida.

Non solo: molti sportivi testimoniano che l’olio di pesce risulta essere utile nel prevenire anche le lesioni neuro-muscolari collegate all’esercizio fisico intenso perché, come sapete, ad ogni allenamento s’innesca una piccola infiammazione che va, poi, riparata in qualche modo, che sia con integratori o con il cibo e gli Omega 3, in questo, fanno decisamente la differenza.

Quindi, riassumendo, tra le altre cose, l’utilità dell’olio di pesce in campo sportivo:

  • diminuisce di alcuni marcatori del danno muscolare
  • porta maggiore facilità di recupero
  • riduce il rischio di infortuni

Come usare l’olio di pesce?

Omega 3 donne: tutti i benefici su 3omega3.itPer quanto riguarda i dosaggi, di solito, si aggirano intorno a 1-5 g al dì, da assumere durante i pasti.

In particolare per gli scompensi metabolici lipidemici e cardiovascolari si dovrebbero assumere 3 g al dì di olio di pesce, mentre per le patologie infiammatorie 1 g al dì.

Vi possono essere effetti collaterali?

L’uso di olio di pesce, fino ai 15 g giornalieri, si è rivelato sicuro e senza effetti collaterali rilevanti dal punto di vista clinico, come nausea, dolore addominale, diarrea, alitosi ed eruttazioni.

Decisamente più rari sono stati gli effetti collaterali a carico del sistema coagulativo.

Se si vuole vivere una vita lunga e in salute, Omega 3 pesce consiglia a tutti di assumere gli Omega 3 giornalmente, sia mangiando pesce che prendendo i vari integratori alimentari, abbondantemente presenti in commercio.

 

Per conoscerne altri alimenti che contengono Omega 3 (che fanno parte degli Omega 3 vegetali) i rapporti qualità/prezzo degli integratori Omega 3 migliori clicca sul link Omega 3 prezzo!

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