Prevenzione HIV ed AIDS

Negli ultimi anni si è osservato un miglioramento nella sopravvivenza e nella qualità di vita delle persone affette da virus HIV. Il trattamento precoce della malattia,la minore tossicita’ dei trattamenti antiretrovirali, l’uso piu’ ridotto di farmaci a base di timidina e l’alto dosaggio di Ritonavir rappresentano agenti antiretrovirali meno aterogenici per la maggior parte dei pazienti.

I malati di HIV vivono molto piu’ a lungo,e per questo motivo ai disturbi collegati all’eta’si aggiungono le malattie degenerative provocate dall’HIV e gli effetti collaterali dei farmaci antiretrovirali.

Lo scopo di questo studio e’ focalizzare l’attenzione delle persone affette da HIV e a rischio di sviluppare un evento cardiovascolare. Qual è o quale potrebbe essere,la terapia antiretrovirale piu’ adatta? Quale statina o quale fibrato,e’in grado di ridurre il rischio cardiovascolare? Come modificare i comportamenti abituali e lo stile di vita?

La prevenzione del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (CVD) rimane il primo,essenziale passo dell’intervento medico su questi pazienti. La modifica dello stile di vita (ad esempio,smettere di fumare,fare piu’ attivita’ fisica,perdere peso) e la comprensione dell’importanza di una alimentazione salutare sono gli strumenti principali.

Per quanto riguarda invece i farmaci, le statine sono da tempo una pietra miliare nel trattamento della ipercolesterolemia. E’ stato dimostrato che rallentano la progressione,o addirittura aiutano la regressione,della placca coronarica,e potrebbero anche avere importanti effetti anti-infiammatori ed immunomodulatori.

Al momento comunque le linee guida per l’utilizzo di questi farmaci, relative all’intera popolazione, sono diverse con diferenze considerevoli tra le linee guida seguite negli USA e quelle seguite in Europa. Il dibattito tra americani ed europei e’ ancora molto aperto,e tenendo in considerazione il fattore indipendente di rischio rappresentato dall’HIV sono necessarie linee guida precise e specifiche.

L’Ezetimbe è un farmaco capace di inibire selettivamente l’assorbimento intestinale del colesterolo.E’ efficace sia da solo che in associazione con la rosuvastatina,e non modifica la concentrazione degli antiretrovirali nel sangue.

Attualmente sono allo studio alcune nuove classi di farmaci sperimentali per il trattamento della ipercolesterolemia.I fibrati rappresentano la prima scelta per la cura dell’ipertrigliceridemia , ma è comunque da tenere in considerazione la tossicita’ renale sia dei fibrati che delle statine.

Gli acidi grassi omega3 non hanno effetti collaterali ma la loro efficacia è  limitata, e dovrebbero comunque essere somministrati a dosaggi molto elevati.

Altri farmaci utilizzati sono l’APICIMOX e il TESAMORELIN. Le attuali terapie antiretrovirali sono meno tossiche e piu’ efficaci dei trattamenti usati nei primi anni.

La lipodistrofia e la dislipidemia sono le cause principali della tossicita’ a lungo termine.Non tutti gli antiretrovirali hanno una simile tossicità. Gli inibitori della proteasi possono provocare dislipidemia e lipodistrofia, mentre gli inibitori dell’integrasi hanno impatto minimo sul profilo lipidico e non sembrano provocare lipodistrofia.

In conclusione possiamo dire che il rischio cardiovascolare tra i pazienti con HIV,la modifica dello stile di vita e dei comportamenti,l’uso dei farmaci per ridurre il rischio cardiovascolare e i cambiamenti nella terapia antiretrovirale rimangono aspetti estremamente problematici nella gestione dei pazienti affetti da HIV.

 

Per informarti al meglio sul mondo degli omega tre, olio di pesce, olio di krill e su Omega 3 benefici clicca sugli appositi links 😉