Omega 3 Depressione

​Prima di entrare nel vivo dell’articolo Omega 3 depressione è bene fare una piccola panoramica sugli Omega 3, ossia acidi grassi polinsaturi “essenziali”, perché il corpo umano non è in grado di sintetizzarli, ma deve ricavarli dall’alimentazione o supplementazione. I principali acidi grassi del gruppo Omega 3 sono:

  • EPA: un l’acido grasso fondamentale per la nostra salute, poiché influisce sull’efficienza dell’intero organismo con la gestione dell’equilibrio tra gli eicosanoidi buoni e quelli cattivi.
  • DHA: un acido grasso basilare per la sintesi e l’integrità dei tessuti nervosi.

omega 3 EPA e DHA fondamentali per combattere l'infiammazione

Come funzionano gli Omega 3?

Gli Omega 3 presi quotidianamente aiutano l’integrità delle membrane cellulari, che formano l’intero corpo umano, ed hanno una grande importanza nel processo antinfiammatorio e nei meccanismi immunitari.

Essi aiutano a proteggere la salute dell’apparato cardiovascolare, poiché riducono i livelli di colesterolo “cattivo” e trigliceridi, a regolarne il ritmo cardiaco e la fluidità del sangue, tengono sotto controllo la pressione arteriosa.

Quali sono le possibili fonti di acidi grassi?

Gli alimenti ricchi di Omega 3 si trovano nei pesci che popolano i mari freddi, come il salmone, lo sgombro, l’aringa che ne sono ricchissimi. Un’altra notevole fonte, fra quelle vegetali, sono i semi e l’olio di semi di Il salmone è l'alimento più ricco al mondo di Omega 3!lino. Essi forniscono un apporto bilanciato di Omega 3. Un solo cucchiaio di olio  omega 3 di lino fornisce circa 6,6 grammi di Omega 3 e 30 grammi di semi di lino ne contengono circa 3,2. I semi si possono aggiungere, per esempio, alle insalate, alle minestre fredde, ai cereali come farro e orzo.

Oppure si può scegliere la formulazione in olio, da usare a crudo per condire verdure, salse o legumi. L’olio è venduto in piccole bottiglie, perché si deve consumare entro un mese dall’apertura. Essendo un alimento molto delicato, non deve essere esposto alla luce solare, alle fonti di calore e, perciò, non si può usare per cucinare.

Poi vi sono le noci che contengono buoni quantitativi di acido alfa linolenico, circa 30 grammi di noci ne danno all’organismo circa 2 gr. Poi vi è la soia, le alghe ecc.

Omega 3 depressione: gli Omega-3 aiutano a combattere i sintomi depressivi?

donne in stato depressivo

In Omega 3 depressione si parlerà appunto di una tra le tante virtù degli Omega-3 ossia la lotta alla depressione, in particolare quella tipica del post parto, infatti uno studio condotto dall’Università di Montreal e dal Sainte-Justine Mother and Child Hospital (con sede nella stessa città canadese), pubblicato sul “Canadian Journal of Psychiatry”, ha messo in evidenza come i livelli di serotonina (ormone regolatore dell’umore) sono influenzati in modo positivo dagli Omega 3.

I dati che sono stati raccolti durante un lungo periodo di sperimentazioni ha permesso di ipotizzare che consumare in modo irregolare Omega-3 e un alterato metabolismo degli acidi grassi essenziali (Omega-3 e Omega-6) potrebbero aiutare lo sviluppo delle principali forme di depressione.

Non solo, diversi studi sostengono che gli Omega-3 potrebbero essere d’aiuto nel trattare i sintomi depressivi. I primi indizi di come vi sia un legame tra la funzione svolta da questi acidi grassi nell’organismo umano e questa malattia risalgono agli anni Novanta, quando alcuni studi hanno dimostrato l’esistenza di una stretta relazione tra stati depressivi e bassi livelli di Omega-3.

Infatti, nelle persone affette da depressione le concentrazioni di questi acidi grassi risultano abbastanza basse. In particolar modo, una ricerca portata avanti al Base Hospital di Rockhampton (Australia), pubblicata dalla rivista Lipids, ha evidenziato come la scarsezza di queste riserve sia legata ad una maggiore gravità dei sintomi depressivi.

Secondo uno studio pubblicata nel 1998 da Biological Psychiatry, un rapporto altrerato di acidi grassi Omega-3 e Omega-6 e una minore concentrazione di Omega-3 nel plasma del sangue è legata a forme più gravi di depressione. Successivamente, un altro studio ha evidenziato come nella terza età la composizione in acidi grassi dei fosfolipidi nel sangue è fortemente legata a disordini dell’umore e a degli stati depressivi. A dare manforte a questi primi risultati vi sono stati i dati provenienti da altre ricerche che hanno sottolineato appunto il legame esistente tra un’alimentazione ricca di Omega-3 e un netto miglioramento dell’umore.

Già nel 1998 il Journal of Nutrition ha pubblicato i risultati ottenuti dai ricercatori del Laboratoire de Biophysique Medicale et Pharmaceutique di Tours (Francia), i quali hanno scoperto che nei ratti gli Omega-3 presi sotto forma di olio di pesce aiutano l’attività della dopamina, una molecola che si occupa di regolare l’umore. Nel medesimo anno, dei ricercatori dell’Università di Sheffield (Regno Unito) hanno messo in evidenza come  un’alimentazione ricca di questi acidi grassi sia prettamente legata ad una minore tendenza a mostrare i sintomi depressivi

Infine, ampi studi condotti in Finlandia e in Olanda hanno confermato che quanto più la dieta è ricca Omega-3, tanto meno vi è la probabilità di soffrire di stati depressivi.

omega 3 perle

Omega 3 depressione : Omega 3 come trattamento degli stati depressivi

In Omega 3 depressione andiamo ad esaminare l’efficacia degli acidi grassi come trattamento contro la depressione. I primi che hanno dimostrato la reale efficacia degli Omega-3 nel migliorare l’equilibrio emotivo sono stati i ricercatori della Harvard Medical School di Boston (Stati Uniti).

Disturbo bipolare e omega-3Andrew Stoll e i suoi colleghi stavano cercando un metodo per curare la sindrome bipolare, detta anche sindrome maniaco-depressiva, un disturbo in cui chi ne è affetto alterna gravi crisi depressive  a periodi di euforia intensa. Il farmaco principe per il trattamento di questo disturbo è il litio, che ha però degli effetti collaterali tossici e gravi.

Cercando un’alternativa meno dannosa, Stoll decise di verificare l’efficacia degli Omega-3 EPA e DHA presenti nell’olio di pesce. Perciò diede a un gruppo di pazienti 9 grammi al dì di EPA e DHA, rispettivamente in rapporto 1 a 1,5. Mentre un altro gruppo di pazienti ha preso olio di oliva, che non presenta Omega-3.

Però dopo appena 4 mesi di trattamento lo studio fu interrotto, poiché i benefici mostrati dai pazienti che stavano prendendo EPA e DHA erano così elevati da considerare non accettabile eticamente il continuare a dare al gruppo di controllo soltanto olio di oliva.

Infatti, nei pazienti trattati con olio di pesce i sintomi della malattia si stabilizzavano, mentre negli altri pazienti vi era un netto peggioramento delle condizioni cliniche. E solo in un caso dopo l’assunzione di Omega-3 vi è stata una ricaduta.

I risultati ottenuti dagli studiosi di Harvard sono stati confermati da studi successivi.

L’olio d’oliva Omega-3 è fenomenale, soprattutto per la gente affetta da malattie cardiache o che rischia di esserne colpita in un prossimo futuro, è un vero e proprio toccasanaIn particolare, gli scienziati della Ben Gurion University of the Negev di Beer-Sheva (Israele) hanno messo a confronto l’efficacia nel trattamento depressivo di un estratto purificato di olio di pesce, formato da EPA puro, con quella di una dose equivalente di olio d’oliva. I pazienti che presero parte allo studio hanno mostrato segni di ricaduta nonostante venissero curati con un antidepressivo.

In appena 3 settimane più della metà dei pazienti che hanno assunto  l’olio di pesce hanno mostrato una riduzione dei sintomi pari al 50%.

Successivamente i ricercatori dello Swallow Nest Court Hospital di Sheffield (Regno Unito) sono saltati alle medesime conclusioni. I risultati dello studio che è stato pubblicato negli Archives of General Psychiatry ha portato alla conclusione che gli Omega-3 sono capaci di migliorare i sintomi tipici della depressione come la tristezza, mancanza di energie, stati ansiosi, insonnia, diminuzione della libido, tendenza al suicidio.

Infine, l’efficacia degli Omega-3 è stata collegata anche alla cura dei disturbi della sfera psicologica tipici di donne che, a causa di un umore mutevole ed emozioni  incontrollabili, presentavano relazioni affettive complicate.

Gli esperti del McLean Hospital di Belmont (Stati Uniti) hanno evidenziato che 8 settimane di trattamento con integratori Omega 3 e 6  ricchi in EPA erano sufficienti a stabilizzare l’umore di queste pazienti. Non solo il trattamento provocava una riduzione dell’aggressività delle donne che assumevano gli Omega-3.

Depressione post partum: scopri come curarla con gli omega 3Alcune ricerche si sono, invece, focalizzate sugli effetti positivi degli Omega-3 nel trattare gli stati depressivi che possono caratterizzare la gravidanza e il post-partum.

Durante la gravidanza le madri trasferiscono il DHA al feto per far si che abbia un corretto sviluppo del sistema nervoso. Quindi in assenza di un apporto adeguato di omega 3 integratori dal punto di vista alimentare, le neo mamme rischiano di avere sintomi depressivi nel post parto. In base a questi elementi i ricercatori del National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism di Rockville (Stati Uniti) hanno messo in evidenza che un quantitativo più basso di DHA e un minor consumo di frutti di mare possono provocare la depressione post partum.

Questi risultati sono stati confermati dagli scienziati olandesi dell’University Medical Center di Rotterdam, che hanno evidenziato come nelle donne che soffrono di disturbi depressivi dopo il parto la disponibilità di DHA sia più bassa. I benefici oltre che le madri, riguardano anche i bambini. Uno studio della Universidade Federal do Paraná di Curitiba (Brasile) ha evidenziato che un primo effetto antidepressivo si può ottenere se il bambino, durante la gravidanza e l’allattamento, consuma in modo regolare pesce e di olio di pesce da parte della madre.

Questi infatti aumentano i livelli di EPA e DHA in due aree del cervello, ossia la corteccia e l’ippocampo, diminuendo la tendenza dei figli a soffrire di depressione.

L’insieme dei dati raccolti durante i vari studi dimostrano che gli Omega-3 possono essere utili nel prevenire, controllare e trattare i diversi disturbi psichiatrici, come le alterazioni dell’umore, gli stati depressivi post partum, i comportamenti aggressivi legati allo stress, i danni neurologici e le alterazioni della vista provocati dall’alcol, e per finire patologie più gravi come la schizofrenia e la demenza.

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