Omega 3 Stress

Stress ansia

Prima di parlare nello specifico del tema dominante dell’articolo Omega 3 stress, facciamo una piccola premessa sugli Omega 3 e sul loro ruolo positivo nei confronti della salute umana.

Gli Omega 3 sono acidi grassi polinsaturi a catena lunga, i quali non essendo sintetizzati dal corpo, vengono presi da fonti alimentari ( vegetali o animali) o dai supplementi in forma di capsule o oli, di cui il mercato è veramente ricco.

Bisogna fare molta attenzione alla scelta del supplemento giusto, scegliendo sempre quelli della migliore qualità possibile.

Omega 3 stress: valido aiuto contro la depressione stagionale

In Omega 3 stress andiamo adesso ad esaminare nello specifico il tema dello stress.

Nei vari periodi della nostra vita possiamo avere dei momenti di stress, come ad esempio il rientro dalle vacanze, la ripresa del lavoro e gli impegni quotidiani, gli orari da rispettare ecc. Per contrastare lo stress e la stanchezza da rientro, gli Omega 3, sono molto importanti.

Gli studi evidenziano infatti come le popolazioni che si nutrono di più pesce e possiedono quindi un’alimentazione ricca di Omega 3 sono meno stressate e aggressive di altre. Come mai avviene ciò? La spiegazione la si trova nel nostro cervello e nella sua struttura. La materia asciutta del cervello è costituito per il 50%-60% di grassi. Esso è l’organo più grasso del corpo umano e ha bisogno di acidi grassi essenziali per il suo ottimale funzionamento.

Tra questi vi sono gli acidi grassi Omega 3 DHA e gli Omega 6 che permettono la formazione e la preservazione dei neuroni. Tutti gli studi effettuati fanno credere che gli acidi grassi Omega 3 (soprattutto l’EPA) concentrino la loro azione sull’umore e limitino le depressioni, in particolare quelle stagionali, attivando la secrezione della melatonina. Nell’alimentazione bisogna quindi fare le scelte giuste!

Com’è possibile, dunque, ad assumere il giusto quantitativo di Omega 3? È bene bisogna prediligere senza alcun tipo di esitazioni i pesci grassi a lunga catena che sono molto ricchi di Omega 3 , è in particolare di “EPA” e “DHA”. Sono questi acidi grassi che vanno ad agire sui neuroni. Bisogna dare quindi spazio alla varietà e alla qualità: sgombro, aringhe, sardine, tonno e salmone.

Possibilmente, è meglio dare la preferenza, ad esempio, ad alimenti ricchi di Omega 3 come il salmone selvatico, che è il più ricco di Omega 3 in assoluto. I pesci e i frutti di mare, inoltre, forniscono proteine nobili, minerali degli oligoelementi (zinco, rame, fosforo, calcio…) e vitamina D che permette di sintetizzare il calcio. I raggi solari, che sono i precursori di questo importante vitamina, non sono molto disponibili finendo l’estate ed è quindi bene assumerla per mezzo dell’alimentazione o  tramite integratori Omega 3 e 6 appositi.

Il fabbisogno giornaliero è di circa 2,5 g di Omega 3 ALA (acido alfa-linoleico) al dì per gli uomini, e di 2 gr per le donne. Ciò significa che bisogna nutrirsi di pesce grasso due o tre volte a settimana e integrare l’alimentazione con olio di soia o colza, noci e frutta secca.

Omega 3 stress: i cibi che contengono Omega-3 combattono ansia e tensioni

In Omega 3 stress andiamo adesso a vedere come gli Omega-3 siano degli ingredienti fondamentali per un’alimentazione contro lo stress. Il nutrizionista Giorgio Calabrese e lo psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente dell’Associazione europea per il disturbo da attacchi di panico, lo affermano nel loro libro “Stress & Dieta. Consigli e rimedi per vivere al meglio”, edito da Kowalski.

I cibi che sono ricchi di Omega-3, vitamina C, acqua e un corretto uso del sale aiutano a proteggere l’organismo dall’effetto prodotto dalle tensioni di ogni giorno. L’alimentazione delle persone che sono stressate e ansiose influenza fortemente i loro comportamenti alimentari. Il cibo è spesso ritenuto una forma di consolazione o un mezzo che aiuta a superare lo stress, le sensazioni di angoscia, avvilimento e abbattimento.

Al contrario, alcuni comportamenti alimentari possono provocare  rabbia o depressione. Ad esempio chi passa di continuo da una dieta all’altra, chi si abbuffa durante la notte, chi elimina completamente alcuni cibi, considerati un nemico della forma fisica. Questi atteggiamenti sono rischiosi per la salute, poiché portano ad avere un rapporto non salutare con il cibo, che secondo Vinciguerra è una specie di “tecnica antistress”. Essere dipendenti dal cibo ed eliminare alcuni cibi possono essere considerati un’arma a doppio taglio, infatti l’alimentazione scorretta toglie al corpo dei nutrienti fondamentali per contrastare lo stress.

Quali sono i comportamenti alimentari che aumentano i livelli di stress?

Le persone che saltano il pranzo per l’eccessivo carico di lavoro e si consolano poi con la cena, ad esempio, che poi magari eccedono con l’alcool per cercare di rilassarsi. Non si deve essere impegnati tutto il giorno, perché le tensioni riescono a compromettere la sana alimentazione! Esistono, infatti, altri casi che devono farci riflettere: ad esempio, il caso delle mamme ansiose, che pensano che il loro pargolo non mangi abbastanza. Questo è un comportamento deleterio, perché va a danneggiare il rapporto del bambino con il cibo.

Il bambino, infatti, può arrivare ad usare il cibo come una sorta di ricatto per mettersi al centro dell’attenzione. Una dieta sana, già dalla prima colazione, è importante per migliorare il rapporto col cibo ed allontanare così ansia e ossessioni. I pasti devono essere mangiati da seduti e con calma, per assaporare meglio il cibo. Secondo Calabrese e Vinciguerra, i cibi per difendersi dagli effetti collaterali di ansia e stress sulla salute sono le arance, i broccoli, i kiwi, i frutti di bosco, alimenti ricchi di vitamina C.

Questo nutriente è importante per produrre adrenalina, una molecola fondamentale per riequilibrare il cervello sottoposto a stress. E poi importantissimo è mangiare pesce come il salmone, il tonno e lo sgombro, oppure le noci che sono tutti cibi ricchi di Omega-3, acidi grassi che hanno tantissime proprietà benefiche per la salute.

Omega 3 stress: Omega-3 per ridurre variazioni pressione sanguigna associata allo stress

In quest’articolo Omega 3 stress vediamo adesso come l’assunzione di acidi grassi possa aiutare a risolvere i problemi di pressione sanguigna legata allo stress.

Assumere gli Omega-3 EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) aiuta a ridurre le variazioni di pressione sanguigna associate allo stress. E’ questo quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Biological Psychology, frutto del lavoro dei ricercatori dell’Allegheny College di Meadville, negli Stati Uniti.

La notizia ha confermato i benefici di questi nutrienti per la salute cardiovascolare. L’eccessiva reattività del sistema cardiocircolatorio alle situazioni di stress è un fattore di rischio che induce a incorrere in problemi cardiovascolari.

L’accumulo di stress provoca una richiesta eccessiva di sangue dal sistema circolatorio, una diminuzione del flusso sanguigno alle cellule, un aumento dei livelli di infiammazione. Tutti questi fattori causano danni al sistema cardiovascolare.

Anche un’alimentazione sbilanciata può avere effetti deleteri per cuore e vasi sanguigni. Una dieta tipica dei moderni paesi occidentali, ricca di acidi grassi Omega-6, ma povera di Omega-3, mette in grave pericolo la salute dell’apparato cardiocircolatorio.

Diversi studi hanno dimostrato come gli acidi grassi Omega-3 aiutino a migliorare l’attività del sistema cardiovascolare. Per questa ragione, i ricercatori dell’Allegheny College hanno deciso di esaminare l’effetto della somministrazione degli Omega 3 sulle funzioni dell’apparato cardiocircolatorio.

I 34 soggetti che hanno preso parte allo studio, tutti giovani e in buona salute, sono stati assegnati a caso ad uno di 2  gruppi: i soggetti del primo gruppo hanno preso per 21 giorni una miscela pari a 1,4 grammi di Omega-3 EPA  e DHA, mentre quelli del secondo gruppo hanno assunto un placebo che non conteneva questi acidi grassi.

Gli scienziati hanno, poi, dato a tutti gli individui degli esercizi di aritmetica consistenti nell’eseguire delle sottrazioni seriali partendo da un numero a 4 cifre. Durante i test, sono stati esaminati i parametri del funzionamento del sistema cardiovascolare. In particolare, è stato misurato come cuore e arterie si comportano in situazioni di stress mentale, come quella avvenuta durante l’esecuzione di questi esercizi. In base ai dati raccolti, gli studiosi sono giunti alla conclusione che assumere EPA e DHA e non il placebo, comporti una riduzione della reattività della pressione sanguigna allo stress.

Secondo gli autori questo studio sta a dimostrare che assumere olio Omega-3 può essere un aiuto nel ridurre le variazioni dell’attività dell’apparato cardiovascolare collegate allo stress. Questa scoperta apporta nuovi dettagli ai benefici degli Omega-3 per il cuore, che comprendono il controllo dei livelli di grassi nel sangue, l’azione antitrombotica e quella antinfiammatoria e la riduzione del rischio di eventi gravi come l’infarto.