Omega 3 Umore

Omega 3 umore

Prima di parlare del tema dell’articolo Omega-3 umore, andiamo a spiegare cosa sono questi famigerati Omega-3, di cui si sente spesso parlare per gli innumerevoli benefici che donano alla salute dell’uomo.

Gli Omega 3 non sono altro che acidi grassi polinsaturi a catena lunga. Essi vengono classificati in diverse famiglie relativamente alla posizione del primo doppio legame lungo la catena dell’acido grasso. Gli Omega 3 e gli Omega 6, sono detti essenziali perché non possono essere prodotti dall’organismo, ma devono essere introdotti per mezzo della dieta. Gli Omega-3 provengono da fonti vegetali (noci, spinaci, semi vari ecc.) e animali (pesci che vivono nei mari freddi come il salmone selvaggio ad esempio ecc.). Quando l’alimentazione da sola non è sufficiente a fornire il giusto quantitativo di acidi grassi essenziali, si deve ricorrere all’uso di integratori Omega 3 e 6, presenti in commercio sottoforma di capsule o oli.

In Omega-3 umore approfondiremo la relazione tra Omega 3 e il miglioramento dell’umore e la conseguente azione di contrasto delle sindromi depressive.

Non tutti gli acidi grassi, però, hanno questa capacità: l’acido eicosapentaenoico (EPA) è più efficace dell’acido docosaesaenoico (DHA), nonostante quest’ultimo costituisca il 30% dei grassi contenuti nel cervello. Ciò è quanto è emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Psychiatry dai ricercatori del New York State Psychiatric Institute di New York (Usa).

Gli autori hanno esaminato i risultati di 15 studi relativi al rapporto tra il consumo di Omega-3 e i disturbi dell’umore. Le ricerche, condotte tra il 1960 e il 2010, hanno interessato 916 partecipanti. Dopo averle analizzate, i ricercatori hanno scoperto che prendere tra 200 e 2.200 mg al dì di Epa aiuta a combattere la depressione primaria. L’acido docosaesaenoico, invece, non sembra capace di determinare gli stessi benefici. Secondo gli esperti, l’Epa è capace di influenzare in modo positivo l’umore perché provoca una riduzione dei livelli d’infiammazione nel cervello.

omega 3 e struttura chimica di EPA e DHAAlle stesse conclusioni è giunto anche lo studio pubblicato sul Journal of the American College of Nutrition dal dottor J. C. Martins dell’Academy of Nutritional Medicine di Cambridge (Regno Unito). Il ricercatore, dopo aver analizzato 241 studi sull’argomento, è giunto alla conclusione che l’EPA (acido eicosapentaenoico) sia più efficace del DHA, (acido docosaesaenoico), nel combattere i sintomi della depressione. Un altro studio, pubblicato sulla rivista Lancet, ha dimostrato l’esistenza di una forte relazione tra l’elevato consumo di pesce e una ridotta diffusione della depressione. I giapponesi sono al primo posto tra i consumatori di pesce e mostrano il minor livello di depressione (0,12% della popolazione). I neozelandesi, invece, posseggono uno dei più alti tassi di depressione (5,8%) e consumi di pesce minimi.

Anche l’Università di Siena ha portato avanti uno studio sugli effetti degli acidi grassi, che è stato pubblicato sull’European Journal of Clinical Investigation. I ricercatori italiani hanno dimostrato che prendere 2,5 grammi di Omega-3 per 5 settimane, aiuti a migliorare l’umore e a ridurre la stanchezza, l’ansia e l’irritabilità. Nonostante vi siano molte ricerche sull’argomento, le informazioni in nostro possesso sono ancora poche. Perciò, in attesa di notizie certe, gli esperti evidenziano come il trattamento con terapie convenzionali sotto controllo medico deve rimanere la prima opzione.

Ma un’associazione tra Omega-3 e umore sembrerebbe, in effetti, esistere.

Omega-3 umore: un aiuto contro i disturbi bipolari

Disturbo bipolare e omega-3

In Omega 3 umore si affronta un disturbo relativo ai cambiamenti di umore, ossia il disturbo bipolare. Il disturbo bipolare (o depressione bipolare), pur non essendo molto frequente, è un problema serio e invalidante.

Chi ne è affetto alterna fasi depressive a fasi ipomaniacali o maniacali (bipolarismo). In genere, queste fasi depressive durano più a lungo di quelle maniacali o ipomaniacali, da qualche settimana a qualche mese, mentre le fasi maniacali o ipomaniacali durano una-due settimane.

Le fasi depressive nel disturbo bipolare (o depressione bipolare) sono costituite da un umore molto basso, una sensazione che fa pensare che nulla possa dare più piacere, una tristezza generale per la gran parte del giorno. Durante queste fasi del bipolarismo, quindi, il sonno e l’appetito possono essere notevolmente alterati, così come la capacità di concentrarsi e la memoria possono diminuire. Alcune persone affette dal disturbo bipolare, inoltre, pensano in modo ricorrente al suicidio.

Disturbi dell'umore ed omega 3: gli studi specifici di settoreLe fasi maniacali nel bipolarismo presentano un umore elevato, dalla sensazione di onnipotenza e da un eccessivo ottimismo. Il comportamento può risultare iperattivo e caotico.

L’energia del paziente bipolare in fase maniacale (o ipomaniacale) è così tanta che molto spesso esso non avverte la necessità di mangiare o dormire e crede di poter fare qualsiasi cosa, tanto da attuare comportamenti impulsivi, come ad esempio spese eccessive o azioni pericolose, perdendo la capacità di valutare in modo coerente le loro conseguenze. Son ricorrenti disturbi del controllo degli impulsi come la dipendenza da gioco d’azzardo, shopping compulsivo, ecc.

In molti casi, tuttavia, la fase ipomaniacale del disturbo bipolare non è caratterizzata da un eccesso di euforia e  grandiosità, ma da un tipo di umore disforico, ovvero da un senso costante di rabbiosità e ingiustizia subita, che si traduce in irritabilità e intolleranza e, spesso, anche in aggressività espressa, senza valutare le conseguenze dei propri comportamenti.

Omega 3 umore: i sintomi del disturbo bipolare e l’azione degli acidi grassi

Omega 3 umore

Sempre in Omega 3 umore andiamo ad esaminare i sintomi del bipolarismo e le sue possibili cure, grazie all’azione benefica degli Omega 3 oltre che degli appositi farmaci. I sintomi del disturbo maniacale sono diversi e per molti versi assomigliano a quelli del disturbo bipolare come, ad esempio, l’aumento dell’autostima o grandiosità, il ridotto bisogno di dormire, parlantina difficile da frenare, volubilità nel cambiare opinione, facile distrazione, agitazione mentale o fisica.

Per la diagnosi di depressione occorre un lasso di tempo di almeno due settimane, dove il soggetto deve manifestare sintomi come perdita di interesse o di piacere nelle diverse attività della vita quotidiana. La depressione bipolare dev’essere abbastanza grave da provocare un cambiamento nell’appetito, nel peso corporeo, nel sonno o nella capacità di concentrazione così come dev’essere presente un sentimento di colpa, di inadeguatezza o disperazione, possono anche esservi anche pensieri di morte o suicidio.

Durante un episodio depressivo, diversi dei seguenti sintomi del disturbo bipolare sono presenti: depressione del tono dell’umore o disperazione, grave riduzione di interessi o di piacere in tutte o nella maggior parte delle attività, pensieri di morte o suicidio ecc. Un soggetto affetto da depressione bipolare (o bipolarismo) può avere solo episodi di mania o solo episodi di depressione alternati a periodi di normalità del tono dell’umore. Quando è c’è solo la mania la malattia è detta disturbo bipolare, mentre invece, se vi è solo la depressione, la malattia è in genere chiamata depressione maggiore.

Diversi studi scientifici hanno messo in evidenza come uno squilibrio nell’assunzione di acidi grassi Omega-3 potrebbe essere legato a dei disturbi neurologici.

Omega 3 donne: tutti i benefici su 3omega3.itGli Omega-3 EPA e DHA infatti si occupano di regolare la produzione di neurotrasmettitori, come la dopamina e la serotonina, e favoriscono l’equilibrio dell’umore, la calma e la coordinazione. Molto importante è stato in questo senso lo studio portato avanti dal gruppo di ricerca guidato dal dottor Stoll presso l’Harvard Medical School.

I risultati hanno dimostrato notevoli miglioramenti del disturbo bipolare, in un periodo di appena 4 mesi, con dosi elevate (oltre 9 grammi al giorno) di Omega-3. Alcuni studi hanno fatto notare come l’EPA sia efficace quanto la Fluoxetina nel controllo dei sintomi depressivi. L’associazione EPA-Fluoxetina sembra un’accoppiata vincente rispetto alla loro somministrazione singola. Ciò suggerisce quindi una sinergia tra i 2 composti che ne giustifica l’uso in associazione.

L’American Psychiatric Association sostiene che tutti gli adulti debbano consumare pesce almeno 2 volte a settimana. Sempre secondo lo stesso ente, le persone che presentano disturbi dell’umore dovrebbero prendere almeno 1 grammo di EPA o DHA al dì, arrivando ad massimo di 3. Per l’assunzione di dosaggi maggiori è bene rivolgersi al proprio medico.

In base a questi studi pubblicati, le dosi di Omega-3 più efficaci nel disturbo bipolare variano da 1 grammo al dì fino a dosaggi maggiori in base alla risposta del paziente stesso.

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