omega 3 peso e trigliceridi: fanno dimagrire o ingrassare ?

Omega 3 peso e trigliceridi: fanno dimagrire o ingrassare ? 

In questo articolo scoprirete un nuovo modo di avere una silhouette perfetta grazie agli acidi grassi omega-3


I grassi sono sempre dannosi ? 

In molte cliniche di tutto il mondo i pazienti in sovrappeso vengono curati tramite un’alimentazione ricca di grassi. E con successo! A primo impatto potrebbe sembrare strano perché la convinzione generale è che i grassi facciano ingrassare. Questo è vero, ma solo in parte. Infatti, esistono grassi (sotto forma di trigliceridi) che ingrassano, ma esistono anche grassi che agiscono in senso lipolitico, cioè sciolgono i grassi.

La soluzione per dimagrire quindi è facile: bisogna portare nella nostra tavola cibi poveri di trigliceridi e più ricchi di questi grassi lipolitici. Questo metodo è rinfrancante perché molte altre cure dimagranti “tradizionali” non hanno sempre successo:

Dover contare sempre le calorie va a discapito della qualità della vita. Ci si siede a tavola con gli amici per cenare in compagnia e si deve sempre stare allerta, pronti a posare la forchetta.
In particolare, contare le calorie potrebbe essere scoraggiante ed è molto difficile farne un’abitudine quotidiana. Potrebbe risultare, per chi non ha mai seguito una dieta, impegnativo e una perdita di tempo. Inoltre, dà l’idea di essere “costretti” a fare qualcosa, che porta molte delle volte ad abbandonare la dieta per mancanza di motivazione o costanza.

Le diete ipocaloriche costringono l’organismo ad accumulare grasso di riserva e non ad abbandonarlo. Questo “principio del risparmio” è radicato nell’essere umano da molte migliaia di anni, come d’altronde anche in tutti gli animali e nelle piante.

Rinunciare alle calorie significa a volte, rinunciare a sostanze nutritive necessarie, come le vitamine o i minerali. Sono proprio questi ultimi, però, ad apportare gli enzimi che sciolgono i grassi e fanno accelerare il metabolismo.

– Anche nelle diete ipoglicemie hanno poco senso, quando si tappezzano porta e muri della cucina di tabelle sulle quali leggere ogni volta la pervenutale di zuccheri facilmente solubili presente nel vari alimenti. Per qualche settimana può essere stimolante, ma alla lunga potrebbe minare la volontà si seguire la dieta.

– Anche nel caso della dieta dissociata (in cui si alternano pasti a base di proteine e pasti a base di carboidrati ) non si può evitare l’uso delle tabelle.

– Il nostro organismo, inoltre, soffre con le diete a base di solo alcuni tipi di alimenti (ad esempio mele, ananas, riso o patate). Queste diete sottraggono al tessuto carboidrati preziosi o elementi proteici, facendo ammalare il nostro corpo, più che farlo dimagrire.

Sciogliere i grassi con grassi, invece è un metodo nuovo, ma molto promettente per raggiungere l’obiettivo di silhouette che avete sempre desiderato.

Questa dieta fornisce a chi le ha provate tutte, una nuova speranza: riuscire finalmente a liberarsi dei chili di troppo nelle zone più fastidiose ( fianchi, sedere, pancia, cosce ).

 

Quello che non sapete sul tessuto adiposo


Quando un bambino viene al mondo, dispone di una quantità equilibrata di cellule grasse. Un eccesso di cellule grasse non si eredita. Il latte materno, specialmente il colostro (il latte dei primi giorni) è molto ricco di grassi, che il neonato necessita per la formazione dei tessuti. Se, al bambino, durante la crescita, viene fornita un’alimentazione scorretta (ad esempio ricca di dolci e cibi zuccherati) si sviluppano cellule grasse ulteriori. Un eccesso di carboidrati rapidamente solubili presente nei dolciumi o nelle bibite gassate, infatti, è trasformato all’interno del fegato in molecole grasse e inviato al tessuto adiposo. Più questa abitudine si prolunga nel tempo più il numero degli adipociti (cellule grasse) aumenterà. Col passare dell’età le cellule grasse possono moltiplicarsi a centinaia se continuano a essere riempite di grasso.
In questo caso il grasso “sbagliato” porta la persona ad ingrassare o diventare obesa.

Aspetti interessanti delle cellule lipidiche:


– Le cellule lipidiche si sviluppano principalmente nel periodo che va dalla prima infanzia alla pubertà.

– Gli adipociti non sono semplici contenitori in cui sono stipate le molecole di grasso, ma come tutte le altre cellule, hanno anche una vita dinamica, attivata da miliari di molecole ormonali e da altre sostanze metaboliche.
Le cellule lipidiche contengono anche proteine e acqua fino all’8%.

– Le persone normopeso possiedono circa 50 miliardi di cellule lipidhce. Queste si trovano di solito nel tessuto sottocutaneo (ad esempio nell’addome o nelle cosce), oppure dove devono servire da protezione a organi, ghiandole o altre parti del corpo soggette a possibili urti.

– Le cellule lipidiche hanno un peso ideale, ovvero quando non accumulano più di 0,6 millesimo di grano di molecole di grasso. Se continuano a essere nutrite di trigliceridi, in possibilità possono aumentare in modo illimitato, che non corrisponde alla loro funzione. Quindi sviluppano una osta di mancanza programmata geneticamente per ritornare al peso ideale originario.

– Questo istinto naturale si può attivare tramite vari fattori, come l’alimentazione, il sonno o il movimento. In questo modo si può effettivamente dimagrire. Quando le cellule lipidiche tornano al loro peso ideale, l’individuo ritorna al peso ideale.

 

Il segreto dei preadipociti


Oltre alle cellule grasse, ogni persona ha a disposizione diverse dozzine di preadipociti, che sono cellule di riserva vuote, le quali in caso di fabbisogno possono accogliere altrettanti trigliceridi. Di solito non sono utilizzati, ma in caso di un’alimentazione scorretta che perdura per molti anni sono riempiti anche loro di molecole grasse.
In conseguenza ad un’informazione genetica sbagliata, il nostro metabolismo ritiene necessario accumulare grasso per prevenire periodi di “carestia”, dove siano necessarie riserve di grasso.
Anche molti animali, come gli orsi o le marmotte, possiedono questo tipo di cellule, che si riempiono subito prima dell’inizio dell’inverno, in cui l’alimentazione è scarsa. In questo modo possono trascorrere la stagione fredda nelle loro tane senza morire da fame.

Le persone in sovrappasso di più di 30 kg hanno preadipociti pieni, che non vengono svuotati a causa della mancanza di attività fisica e dell’alimentazione scorretta.
In estate si perde più facilmente peso che nei mesi autunnali e invernali, più freddi e umidi; quindi le riserve di grasso si accumulano fino alla primavera.

Col passare del tempo è possibile che diventi sempre più difficile sciogliere il grasso in eccesso.

Responsabile di questa situazione è l’insulina, un ormone prodotto dal pancreas che stimola il nostro organismo a ingrassare.

 

Il problema dell’insulina

Questa proteina è un ormone anabolizzante, ovvero che favorisce la formazione di nuovi tessuti.
L’insulina nutre le cellule del nostro organismo con proteine, acidi grassi e glucosio ( le più piccole unità di carboidrati) e permette il trasferimento di queste sostanze nel sangue. 

Fino a quando le concentrazione d’insulina sono elevate è impossibile che delle molecole grasse si attacchino al grasso addominale, ad esempio. Al contrario, l’intero meccanismo lipogeno (che forma grasso) è attivo per includere più trigliceridi possibile nelle zone di grasso superfluo.

L’insulina è sempre sintetizzata nelle cellule di Langherans del pancreas e liberate immediatamente dopo che mangiamo carboidrati.

Queste sostanze nutritive sono liberate già durante la masticazione nella cavità orale con l’aiuto dell’enzima amilasi e, in misura maggiore nello stomaco e nell’intestino tenute.

Poiché questo ormone ha un’azione anabolizzante, ovvero che entra nella formazione dei tessuti, dilata anche i vasi sanguigni. In questo modo il flusso sanguigno aumenta e, conseguentemente migliora il trasporto delle sostanze nutritive nei tessuti. L’insulina accelera quindi anche il trasporto di glucosio nelle cellule.

Quando le cellule possiedono una quantità sufficiente di molecole di glucosio non ne assumono altre. Quindi le molecole di glucosio migrano nel fegato dove sono trasformate in molecole grasse.


Aumentano quindi i valori di glucosio e quelli di grasso presenti nel sangue
.

Le cellule del corpo allora, in un dato momento, si isolano contro questo attacco, riducono il numero dei loro recettori d’insulina della metà e otlre.

In questa situazione, le concentrazioni di insulina sono alte, condizione che gli scienziati definiscono iperinsulinemia o resistenza insulinica. In tale condizione, diventa più difficile sciogliere i depositi di grasso.

Ecco perché le donne ingrassano in modo diverso dagli uomini:

– Durante il processo di crescita gli individui maschi ingrassano meno delle femmine, secondo una pervenutale dell’8 % del peso corporeo fino alla pubertà. Nelle femmine la percentuale di aumento di grasso arriva fino al 20%. Infatti le ragazze hanno il menarca ( prima mestruazione ) soltanto quando possiedono una sufficiente percentuale di grasso.

– Agli uomini basta il 3% di grasso per vivere. Le donne invece hanno bisogno dell’8% o più.
In particolare, durante la gravidanza, le donne accumulano grasso per proteggere il feto dagli urti e per procurare riserve di sostanze nutritive.

Per tutte queste ragioni le donne sono predisposte geneticamente a sviluppare sovrappeso.

– Le donne perciò fanno più fatica a sciogliere il grasso addominale e sui franchi.

– Le donne soffrono anche più di sovrappeso degli uomini e fanno più fatica a ritrovare il loro peso ideale.

Circa i due terzi delle donne al sopra dei 40 anni ammette di essere in sovrappeso. Per gli uomini si ha soltanto il 44% .

 

Dimagrire con gli acidi grassi

La scoperta delle sostanze lipolitiche, ovvero delle molecole che eliminano il grasso, costituisce una grande illuminazione per persone che soffrono di obesità e sovrappeso.

Tra le sostanze lipolitiche troviamo in primo luogo gli acidi grassi.


E’ importante sapere che la natura, nel corso dell’evoluzione biologica, ha installato programmi genetici in tutti gli animali e essere umani, che regolano il peso corporeo e la pervenutale di grassi presente nell’organismo.

Il sovrapprezzo è “necessario” solo in 2 casi:

1. In stato di gravidanza
2. Quando la riserva di grasso invernale di accumula per sopravvivere fino alla primavera.

Nel resto dei casi gli animali e gli esseri umani dovrebbero essere attivi e nelle loro condizioni ideali di peso per tutta la vita.

I biologi hanno scoperto che gli animali selvatici non hanno quasi possibilità di sopravvivenza se sono in sovrappasso di più del 3% .

La recente straordinaria dei moderni biologi cellulari e genetisti è che esistono alimenti naturali ricchi di grasso, che contengono sostanze che sciolgono i grassi.

Si può dire che sia il modo in cui la natura si preoccupa che animali ed esseri umani rimangano in salute e che continuino a trasmettere un patrimonio genetico sano alle generazioni successive.

Bruciare i grassi con gli acidi grassi della serie omega

Gli acidi grassi omega sono grassi instauri molto attivi nel metabolismo. Essi stimolano non solo la circolazione sanguigna, l’attività organica e celebrale, ma soprattutto lo scioglimento dei grassi.

Il motivo ? E’ molto semplice: più il nostro metabolismo è attivo, più carburante energetico occorre ai nostri 70 bilioni di cellule, quindi glucosio ( dai carboidrati ) e grasso.

Qui vi proponiamo una serie di alimenti ricchi di acidi grassi essenziali

– chicchi di soia, prodotti a base di tofu
– fagioli
– piselli
– lenticchie
– mais
– avocado
– olive
– noci
– pistacchi
– cipolle
– aglio
– porri
– cavolo
– bietole
– spinaci
– broccoli
– carciofi
– melanzane
– peperoni
– pomodori
– insalate
– cicoria
– invidia

Pesce ricco di omega-3 :

– anguilla
– trota
– salmone
– aringa
– merluzzo
– rombo
– sogliola
– pesce persico
– sardina
– sgombro
– tonno

Perché gli acidi grassi omega-3 e 6 fanno dimagrire ?

Durante un pasto gli acidi grassi saturi e insaturi sono insieme nella cavità orale e nello stomaco, successivamente si verifica la separazione.

Il grasso di riserva e gli acidi grassi omega contenuti nel cibo vengono prelevati dal bolo alimentare e seguono la propria strada. Dapprima gli acidi grassi polinsaturi impediscono a determinati enzimi lipogeni di trasfmorare i carboidrati in molecole di grasso di riserva, che sono definite triacigliceroli .

Più acidi grassi omega 3 e 6 si trovano nel bolo alimentare più diminuiscono le riserve di grasso in eccesso localizzato.

Anche il trasporto del colesterolo dal lume intestinale (parte interna del colon) nell’organismo può essere ostacolato dagli acidi grassi omega-3 e 6.
Un’alimentazione ricca di acido linoleico (omega 6) fa diminuire le particelle di VLDL ( Very Low Density Lipoprotein).
Poiché il colesterolo VDL è ottenuto dal VLDL, l’acido linoleico ha un’azione inibitoria verso il colesterolo.

Gli acidi grassi essenziali sono necessari alla biosintesi delle prostaglandine, che stimolano la circolazione sanguigna, necessaria a sua volta per stimolare il nostro metabolismo a bruciare più grassi.
Senza questi acidi grassi è inibita anche la produzione di ATP (adenosintrifosfato), molecole che danno energia ai muscoli e altri tessuti. Ci si affatica anche più velocemente diventando fiacchi e apatici.

In caso di carenza di acidi grassi omega-3 e 6 l’organismo frena automaticamente la propria capacità di prestazione, non riuscendo a sostenere sforzi fisici cui non è preparato.

 

Binomio dimagrante: acqua più omega-3

Le persone in sovrappasso possiedono cellule secche. La ragione alla base è che spesso, le persone che mangiano molti grassi consumano sempre anche troppo sale.

Il sale è costituito da sodio e cloro, due minerali che sottraggano alle cellule la loro fluidità. Chi mangia cibi molto salati quindi possiede cellule povere di liquidi.
La conseguenza diretta è che il metabolismo cellulare non gira a pieno ritmo, al contrario, fa fatica ad attivarsi. Questa condizione rende ancora più difficile bruciare il grasso localizzato.
Quando alle membrane cellulari mancano anche gli acidi grassi polinstauri, esse non sono abbastanza impermeabilizzate e può verificarsi la fuoriuscita nel tessuto circostante di acqua, scorie e altre sostanze di scarto. Esse finiscono nel cosiddetto liquido extracellulare, che si accumula  poi in modo nocivo nel tessuto connettivo.
In questo caso si parla di iperacidità del tessuto.

Oltre a ciò, più le cellule perdono acqua più cala la loro capacità di prestazione.
Sintomi di allarme di questa condizione sono: stanchezza costante, nervosismo, ansia. Quando poi le cellule sono rifornite di acqua, il loro metabolismo aumenta di slancio. Sintomi tipici sono le  oscillazioni del benessere mentale e fisico che molte persone vivono nel corso della giornata.
(Ecco perché a volte quando si è stanchi ci si sente rinvigoriti da un bel bicchiere d’acqua).
Per fare in modo che l’acqua resti anche nelle cellule, le loro pareti devono essere impermeabili.

Attualmente gli scienziati considerano acqua e acidi grassi insaturi due elementi inseparabili quando si tratta di ritrovare il peso ideale in modo rapido.

Alimenti particolarmente ricchi di acqua

Gli omega-3 e 6 hanno bisogno della collaborazione di alimenti ricchi di acqua per bruciare le riserve di grasso in eccesso. Questi alimenti riempiono le cellule di liquidi nutritivi. La conseguenza è l’aumento del metabolismo cellulare e con questo il fabbisogno energetico del metabolismo complessivo, passaggio fondamentale per la lipolisi.

Ecco alcuni alimenti ricchi di acqua che potete abbinare alla vostra dieta bilanciata di omega-3 e omega-6:

Alimenti con una percentuale di acqua dall’80 al 95%
– arance
– pesche noci
– pompelmi
– limoni
– uva
– ciliegie
– frutti di bosco
– pomodori
– cetrioli
– zucchini
– meloni
– angurie

Alimenti con una percentuale di acqua dal 70 all’80 %
– ananas
– avocado
– banane
– papaia
– mango
– kiwi
– mele (e altra frutta col torsolo)
– melanzane
– peperoni
– cavolo
– fincchio
– asparagi
– spinaci e altra verdura in foglie
– cicoria e altre insalate
– funghi (tutti i tipi)

Alimenti con una percentuale di acqua fino al 70%
– fagioli e altri legumi
– cavolo e rapa
– carote
– barbabietola
– cipolle
– rafano
– mais
– uvetta
– aglio

Dimagrire con gli acidi grassi omega: il programma

Ecco a voi un programma che potete seguire per dimagrire senza troppe privazioni

COLAZIONE
– ciotola di macedonia con banana, mezza mela, kiwi. Si può aggiungere a piacere un cucchiaio di semi di girasole, uvetta o noci.

Questo primo piatto fornisce acqua e sostanze nutritive alle cellule in modo rapido; il metabolismo si attiva; le cellule hanno un fabbisogno energetico elevato e bruciano più glucosio e grassi.

Mezz’ora dopo arrivano i primi segni di fame e qui passiamo alla vera colazione, che consiste di alimenti naturali, ricchi di acidi grassi polinsaturi:

– pane o panino integrale oppure panino dolce di segale
– una fetta di salmone o di filetto di trota a scelta oppure 30g di tonno
– fettine di pomodori e cetrioli
– un uovo sodo
– sei olive
– caffè o tè non zuccherati

SNACK

Gli snack per alleviare la fame di metà mattina sono spesso i maggiori responsabili dei nostri peccati di gola. Spesso infatti per tappare lo “spaziettino nello stomaco scegliamo cibi troppo dolci ( cioccolato, torte, biscotti ) o troppo salati ( insaccati, salumi, formaggi, patatine ).

Ecco una scelta di snack lipolitici (che sciolgono i grassi), che saziano e allo stesso tempo sono gustosi:

  • Avocado con succo di limone;
  • un bicchiere di quark magro;
  • yogurt biologico con pezzi di frutta;
  • fichi;
  • datteri;
  • frutta secca;

PRANZO

Per saziarsi il nostro corpo ha bisogno di carboidrati.
Insalata, legumi e ortaggi ci forniscono vitamine, minerali, preziosi acidi grassi e altre sostanze nutritive fondamentali.
Dobbiamo quindi cercare di abbinare alimenti ricchi di carboidrati con alimenti proteici, insalata, legumi o verdure.

Alimenti ricchi di carboidrati

– riso integrale
– patate
– pasta integrale
– grano saraceno

Alimenti ricchi di proteine

– sgombro
– aringa
– pesce persico
– merluzzo
– salmone o trota
– tofu

Alimenti ricchi di vitamine e altri nutrienti

– verdura a foglia verde (ad esempio insalata)
– fagioli
– piselli
– lenticchie
– cavoli
– cavolfiori e cavolini di bruxelles
– finocchio
– sedano
– cavolo rapa
– melanzane
– pomodori
– cetrioli
– mais


CENA

Anche in questo caso dovrebbero essere presenti molte verdure e acidi grassi omega-3.

Ecco alcuni piatti ricchi e gustosi per una cena al top:

Un piatto di insalata mista o verdure crude miste, condito con aceto, olio e limone, guarnito con pezzetti di tonno o tofu affumicato, aggiughe, sardine, gamberetti, filetto di trota o sepiolite;

  • Wurstel di tofu;
  • Pannocchie di mais grigliate con burro aromatizzato alle erbe;
  • Salmone affumicato con pezzetti di barbabietola e toast integrale;
  • Cocktail di gamberetti con ananas, mango o papaia e una fetta di pane croccante;
  • Quark alle erbe con frutta
  • Crepes integrali con sciroppo d’acero;
  • Tonno in scatola con salsa di pomodoro piccante e baguette;
  • Gamberetti con salsa all’aglio e toast integrale;
  • Zucchini in carpione con salsa piccante e panino integrale
  • Uova strapazzate con pomodoro e toast
  • Panino di segale con crema di tofu piccante

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