Omega 3 Spondilite

Spondilite anchilosante

Spondilite anchilosante (Morbo di Bechterew)

La spondilite anchilosante (dal greco “colonna vertebrale ricurva) è una malattia infiammatoria che colpisce il sistema muscoloscheletrico.

La spondilite colpisce dapprima le articolazioni spinali e sacro-iliache, poi la colonna vertebrale, anche se non è raro il coinvolgimento di spalle, anche, ginocchia e piedi. Trattandosi di una malattia sistemica, può colpire anche altri organi come: occhi (con sintomi quali arrossamento, dolore, ipersensibilità alla luce), il cuore (con insufficienza aortica) e i polmoni (fibrosi apicale polmonare).

Il decorso di questa malattia cambia da persona a persona, attraversando diverse fasi di remissione e ripresa. Se non si effettua una terapia farmacologia, esercizio fisico e il mantenimento di una postura corretta, la malattia può aggravarsi ed evolvere in anchilosi totale.

Spondilite: sintomi

La spondilite si manifesta con un’infiammazione delle articolazioni sacro-iliache, che provocano dolore alla zona lombare, che si irradia fino ai glutei, cosce e ginocchio. Anche se spesso i sintomi della patologia cambiano da persona a persona, esistono alcune caratteristiche ricorrenti delle sofferenze causate dalla spondilite:

  • generico dolore alla schiena e rigidità diffusa
  • dolore persistente per oltre tre mesi
  • dolore che aumenta quando il paziente resta immobile a lungo o al mattino presto al risveglio
  • dolore che diminuisce se il paziente si muove e fa attività fisica.
  • il dolore si irradia all’intera colonna vertebrale fino a raggiungere il collo, se la malattia va avanti
  • sensazione chiusura della gabbia toracica che produce difficoltà a respirare
  • stanchezza generalizzata (affaticamento, con febbricola e moderata anemia).

Spondilite: cause

Non è ancora chiara la causa della spondilite. L’unica cosa che si sa è che quasi tutti i malati di spondilite anchilosante possiedono il carattere genetico “ HLA-B27”, ereditato da uno o da entrambi i genitori, che può interagire con altre proteine o fattori ambientali, alterando la normale risposta immunitaria dell’organismo.

La malattia, che compare tra i 20 e i 40 anni, colpisce di più gli uomini che le donne. In Italia circa 30.000 persone ne soffrono.

Spondilite anchilosante: cura e opzioni alternative

Non esiste una cura specifica per questa malattia, però vi è una terapia farmacologia con antinfiammatori non steroidei che hanno lo scopo di ridurre sia il dolore che la rigidità muscolare.

Oltre a questi farmaci, vi sono stati anche risultati positivi con la terapia a base di sulfasalazina (antinfiammatorio) e di Omega 3.

Omega 3 Spondilite anchilosante: EPA e DHA riducono fortemente la malattia

Pillole olio di pesce

Alla base della spondilite anchilosante vi è una risposta anomala del sistema immunitario, che aggredisce le cellule del suo stesso organismo, provocando l’infiammazione delle cartilagini all’interno delle articolazioni.

Questa malattia, che come abbiamo detto non ha un decorso preciso ma varia da persona a persona, in alcuni casi può condurre alla disabilità, attaccando i tessuti della colonna vertebrale, spalle, ginocchia e piedi.

Molti studi autorevoli di settore hanno sottolineato i benefici che gli Omega tre apportano nel trattamento di questa patologia autoimmune fino alla riduzione dei sintomi e alla limitazione nell’uso di farmaci necessari per combattere l’infiammazione in corso.

Secondo alcune ricerche, alimenti come il pesce (ricco di Omega 3) riducono l’infiammazione legata alle malattie autoimmuni, mentre altri ne provocano un aumento. Perciò si sta pensando via via ad una “dieta alternativa” e all’uso di integratori specifici, che aiutino chi soffre di questo tipo di malattie non totalmente curabili ma trattabili. E sono proprio gli Omega-3 EPA e DHA (acido eicosapentaenoico e acido docosaesaenoico) le molecole risultate efficaci in questo senso.

Arricchire, dunque, la propria alimentazione con gli Omega-3 migliora i sintomi della malattia e riduce sensibilmente:

  • dolore
  • rigidità delle articolazioni
  • infiammazione

Omega 3 Spondilite anchilosante: lo studio dalla Svezia

Durante l’assunzione di questi acidi grassi, inoltre, i pazienti possono ridurre la quantità di farmaci antinfiammatori non steroidei che usano per tenere a bada i processi infiammatori.

I ricercatori dell’ospedale di Gällivare, in Svezia, hanno inserito 24 pazienti in uno studio che prevedeva l’assunzione di EPA e DHA in due diversi dosaggi. Un primo gruppo di pazienti ha ricevuto 1,95 gr di Omega-3 al giorno, mentre un secondo gruppo ne ha assunto 4,55 gr al giorno.

Il monitoraggio della progressione della malatti,a da 7 a 21 settimane dall’inizio del trattamento, ha messo in luce come doso elevate di Omega-3 aiutano a ridurre in modo significativo l’attività della malattia.

I ricercatori hanno, quindi, concluso che dosi adeguate di EPA e DHA possano contrastare la spondilite anchilosante e consigliano l’assunzione d’integratori Omega 3 a chi soffre del medesimo disturbo e, in generale, a chiunque voglia proteggersi da future infiammazioni.

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